Peppino Pisano, una vita spesa per il giornalismo

L'omaggio del Comune di Montefredane con la presentazione del volume di Polidoro

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Ricordare Peppino Pisano oggi significa riportare alla luce una fetta importante della nostra cultura, soprattutto di quella giornalistica, irpina. Recentemente commemorato dal Comune di Montefredane nel XXV anniversario della sua scomparsa con un volume curato dal Professor Antonio Polidoro dal titolo:’’Pensare l’Irpinia’’, Pisano è ancora fortemente rievocato da un ampio panorama di politici, giornalisti, amici. Essi, in questo volume, rammentano Pisano come uomo, giornalista, poeta. Il suo contributo è stato di eccelsa grandezza in quanto, attraverso i suoi studi, la sua esperienza e la sua cultura, ha saputo abilmente fondere la vita politica e culturale del secondo Novecento. Parliamo di un uomo che, attraverso una magistrale autorevolezza e versatilità, ha  mirabilmente raccontato l’Irpinia del Novecento. I suoi scritti, attraverso parole adamantine, sono testimonianza di un’analisi storico – politica poliedrica che versa in un educato resoconto di un’Irpinia particolarmente vivace, in quanto in continua evoluzione e trasformazione.

Con originalità, autenticità, carisma e ricchezza di temi e contenuti, il giornalista comunica fortemente uno spiccato amore per la sua terra ed una particolare attenzione per le vicende di varia natura che la vedono protagonista. Pisano rappresenta un fulgido e raro esempio di un giornalismo sempre più sporadico, fatto di cultura, conoscenza, umiltà. Dai suoi scritti emerge inoltre la passione di un’autentica riscoperta del passato e dei suoi valori. Ricordato da riflessioni profonde ed accorate da parte degli ex Ministri: Gianfranco Rotondi e Clemente Mastella, ma anche dalla rosa di autorevoli giornalisti irpini, fra i quali: il Direttore Gianni Festa, Franco Genzale,  Generoso Picone, Pierluigi Melillo, Gerardino Picardo, Antonio Corbo, Gianni Colucci e Aldo Balestra, possiamo convalidare ulteriormente la sua immortale memoria.  Il ruolo di un giornalismo puro, autentico e, soprattutto,  vero, è stato il suo insegnamento più nobile, la nostra più preziosa eredità.

Maria Giovanna Prudente