Per costruire la speranza

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Comincia un altro anno. Guardiamolo con ottimismo, anche se il suo inizio ci consegna ancora l’ansia per la pandemia che sovrasta ogni pensiero. Con responsabilità, usando le necessarie precauzioni, ci dobbiamo abituare a convivere con essa. Guardiamo avanti. All’Italia che in questo anno si dovrà misurare con fatti straordinari relativamente alle Istituzioni. La scelta del nuovo Capo dello Stato, successore di Sergio Mattarella, sarà il primo evento della Repubblica. Il toto nomi su cui il dibattito tra le forze politiche si sta sviluppando è solo una delle facce della medaglia di questo importante appuntamento. L’altra è l’auspicio che il nuovo capo dello Stato, chiunque sia, agisca con grande equilibrio, come è stato per coloro che si sono succeduti fin dalla nascita della Repubblica. E’ probabile che dopo la partita del Quirinale si possa aprire la stagione delle elezioni politiche con gravi ripercussioni sulla stabilità del Paese. L’importante è non farsi distrarre, altrimenti anche per il Recovery fund si rischia di perdere una grande occasione storica. Il nuovo anno sarà anche un importante banco di prova per il Mezzogiorno. Non mancano le risorse disponibili per ridurre il divario con il Nord, mentre resta, invece, la preoccupazione che la fragilità della burocrazia e gli antichi mali del sud, quali il clientelismo e il trasformismo possano avere ancora grande spazio, lasciando la gestione dei fondi alla criminalità organizzata. Guardare con ottimismo al nuovo anno significa anche, Covid permettendo, far crescere l’impegno sociale a favore dei ceti popolari più deboli, combattere le ingiustizie, sconfiggere l’individualismo nemico del bene comune. Sia questo un anno in cui la difesa dell’ambiente, a livello internazionale e locale, assuma una dimensione favorevole per una diversa vivibilità. Siamo in una importante fase storica per la costruzione di una società migliore. Ciascuno faccia la propria parte, con l’augurio che il 2022 renda questa opera collettiva un obiettivo possibile.

di Gianni Festa