Peste suina, Caputo ai sindaci: ridurre il perimetro dell’area infetta

L'assessore regionale ha incontrato i primi cittadini del Vallo di Diano per superare l'emergenza sanitaria che investe il settore

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“Rigore e credibilità del sistema, oltre ad una necessaria sinergia tra istituzioni e territori per superare un’emergenza che, anche se non riguarda la salute umana, potrebbe mettere in serio pericolo un settore importante per l’economia campana. Siamo la Regione che ha risposto con maggiore celerità attivando tutte le procedure previste dalla norma comunitaria e commissariale”

Lo ha dichiarato Nicola Caputo Assessore all’Agricoltura della Regione Campania a margine della riunione che si è tenuta a Napoli sull’emergenza Peste Suina Africana a cui hanno partecipato: il Commissario straordinario nazionale alla PSA, Vincenzo Caputo, il Responsabile dell’Unità Operativa Prevenzione e Sanità Pubblica Veterinaria Paolo Sarnelli, i consiglieri regionali Tommaso Pellegrino e Corrado Matera, il presidente e il direttore del Parco Cilento, Vallo di Diano e Alburni Pino Coccorullo e Gregorio Romano, la D,G. Mariella Passari, i rappresentanti delle maggiori organizzazioni di settore, i rappresentanti del Corpo dei Carabinieri forestali della Campania e i sindaci dei 17 comuni inclusi nella zona rossa: Buonabitacolo, Casalbuono, Casaletto Spartano, Caselle in Pittari, Montesano sulla Marcellana, Monte San Giacomo, Morigerati, Padula, Piaggine, Rofrano, Sala Consilina, Sassano, Sansa, Teggiano, Torraca, Tortorella e Valle dell’Angelo. Il prossimo incontro sarà tenuto nell’area del Vallo di Diano a cui parteciperanno anche i comuni del territorio della Regione Basilicata interessati dal buffer epidemiologico

“Lavoriamo alla riduzione del perimetro dell’area infetta – spiega Nicola Caputo –  che si potrà ottenere solo con la sinergia tra tutti i soggetti coinvolti. Impiegheremo tutte le risorse disponibili nella lotta alla riduzione della presenza del cinghiale con l’incremento delle attività di selecontrollo che sarà effettuato attraverso gli operatori del Parco nazionale del Cilento, (circa 600) e quelli dei due ATC di Salerno (oltre 200). È stato inoltre stipulato un protocollo per il ritrovamento delle carcasse con le associazioni venatorie regionali e attivato con Enci un protocollo per la ricerca delle carcasse con cani da detection.

“Abbiamo dato risposte immediate – così come ci ha esortato a fare il Presidente De Luca – attivando tutte le procedure previste ed istituendo una zona rossa a seguito della quale sono stati affidati gli adempimenti attuativi alla Direzione Generale per la Tutela della Salute e il Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale UOD Prevenzione e sanità pubblica veterinaria che si stanno occupando anche dell’attività di monitoraggio e di notifica ai Comuni interessati”.

“Ringrazio il Commissario Caputo per il prezioso supporto e ringrazio, in modo particolare, tutti i sindaci intervenuti – conclude l’Assessore regionale Nicola Caputo – saremo vicini agli allevatori e ai territori assicurando certezza dei ristori, non solo per le aziende suinicole ma anche per quelle ad uso familiare. Abbiamo individuato un modello operativo di intervento basato su iniziative di monitoraggio e contenimento, messe in campo sin dalla scoperta dei primi casi di PSA (Peste Suina Africana) in alcune aree della provincia di Salerno, continueremo su questa strada sicuri di poter vedere presto risultati concreti”.