Picchio, l’abbraccio dell’Irpinia a Libero De Rienzo

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I funerali, nella chiesetta del cimitero di Paternopoli (Avellino), di Libero De Rienzo, 'Picchio', l'attore trovato morto nella sua abitazione a Roma il 16 luglio all'età di 44 anni, 22 luglio 2021. ANSA/ ANTONIO NARDELLI

E’ un’atmosfera quasi irreale quella che accompagna l’arrivo del feretro di Libero De Rienzo, l’attore 44 enne, morto il 15 luglio scorso nella sua casa di Roma. Sono poco più di un centinaio, nel rigoroso rispetto delle norme antiCovid, le persone che affollano il cimitero di Paternopoli, paese dove la sua famiglia ha sempre avuto salde radici. L’applauso scrosciante quando il feretro, portato a spalla, fa il suo ingresso nel cimitero, un tragitto che sembra interminabile fino alla cappella. Il padre, il giornalista Fiore De Rienzo, la moglie Marcella, l’attore Stefano Fresi, tra i grandi amici di Libero, gli zii Giuseppina e Gigi si consolano l’un l’altro durante la funzione. Quindi la benedizione impartita dal parroco don Rocco Salierno che ricorda il valore della resurrezione, dell’amore e della speranza, che solo possono dare conforto. Infine, la tumulazione nella cappella di famiglia, dove riposerà accanto alla mamma e al nonno paterno Pasquale. Sulla bara un cuscino di girasoli, fiore molto amato da «Picchio» De Rienzo.
Tanti i cittadini comuni presenti per rendere omaggio a Libero e alla sua famiglia, come a ribadire che quel dolore riguarda l’intera Irpinia, che non sono soli, che Libero è un figlio di questa terra. Mentre gli anziani non smettono di raccontare di quando Libero veniva da bambino a Paternopoli con i suoi genitori. Ma non è il tempo delle parole, nessuno ha voglia di parlare, è solo il tempo degli abbracci. A testimoniare l’affetto della comunità il sindaco Salvatore Cogliano, anche lui commosso per l’ultimo saluto “ad un giovane di straordinario talento che portava nel cuore l’Irpinia. E’ stato un colpo durissimo per la comunità – ripete il sindaco – Non troviamo le parole. La famiglia di Libero, a partire da papà Fiore, conserva un legame forte con l’Irpinia. Manterremo vivo il suo ricordo con una rassegna a lui dedicata. Papà Fiore ci ha ringraziato per l’affetto e la disponibilità. Ma vogliano continuare ad essere loro vicini”. E proprio la famiglia ha voluto che i funerali non fossero in forma privata, così da rendere omaggio alla “persona che era Picchio, il suo talento e la sua grande umanità, che l’ha portato ad entrare nel cuore della gente”.
Intanto continuano le indagini sulla morte, sul corpo dell’attore è stata eseguita l’autopsia ma bisognerà attendere almeno quindici giorni per avere i risultati degli esami tossicologici. Nei giorni scorsi l’avvocato Piergiorgio Assumma, legale di fiducia ed amico di famiglia, ha chiesto a gran voce, a nome dei parenti, rispetto per la prematura scomparsa del giovane artista: “Si sta verificando, da parte degli organi di stampa, una fuoriuscita di notizie. Tale incontrollata divulgazione, ingiustificata a livello umano, è basata su notizie che per legge, rappresentando anche il contenuto di atti di indagine, dovrebbero essere coperte dal segreto istruttorio”. Polemiche accompagnate, però, da una valanga di affetto che non si ferma. A ricordare Libero De Rienzo è stato ieri anche il comico Paolo Calabresi nell’ambito del Giffoni Film Festival: “Non mancherà al cinema Italiano, che ora lo osanna ma che l’ha sottovaluto. Mancherà invece tantissimo al cinema con la C maiuscola”.