Plutarco e Tacito al classico, gli studenti: “Testi alla nostra portata​”

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Fa meno paura del previsto la seconda prova della maturità, altra novità degli esami. Al liceo classico sono Tacito con le “Historiae” e Plutarco con la “Vita di Galba” al centro della versione di latino e greco, proposta per la prima volta agli studenti. Soddisfatti gli allievi del liceo Colletta di Avellino che parlano di una prova di media difficoltà, come spiega Valentina De Lisio: “Le simulazioni sulle quali ci eravamo esercitati durante l’anno ci hanno aiutato molto. La prova ci chiedeva la traduzione dal latino di un testo di Tacito e poi il confronto con un il testo di Plutarco. Nel complesso non è stata molto difficile. Ora siamo in ansia per l’orale. Nel colloquio non potremo più partire da un percorso da noi scelto ma saranno estratte delle domande predisposte dalla commissione su argomenti individuati all’interno di tre macroaree”. Marianna Genovese e Mara Giordano parlano di una prova “non così complessa, più semplice delle simulazioni sulle quali ci eravamo esercitati. Certo, il commento richiedeva una conoscenza approfondita dei due autori Tacito e Plutarco e dunque del contesto letterario in cui si collocano ma era fattibile. Non sono gli autori che ci aspettavamo, anche perchè Tacito era stato già proposto nelle simulazioni, i più gettonati nelle previsioni erano Cicerone e Quintiliano”. A sottolineare come la prova fosse largamente alla loro portata Marco Morano, Victor Bruno e Ciro Gaeta , anche loro allievi del Colletta: “La sintassi di Tacito è sempre complessa ma la prova era abbastanza semplice, anche perchè il testo era piuttosto breve. Plutarco consentiva, inoltre, di comprendere meglio il testo di Tacito. Non abbiamo incontrato grosse difficoltà. La modalità di prova si è rivelata più accessibile del previsto. Quanto all’orale non ci spaventa più di tanto, certo non si parte più dalla tesina ma da domande estratte a sorte. Si tratterà, però, di argomenti affrontati durante l’anno, che non dovrebbero crearci grosse difficoltà”. “Al liceo classico – spiega il professore Pellegrino Caruso – la prova ha messo a confronto il racconto tacitiano sulla fine di Galba con l’episodio plutarcheo raccontato in una delle ‘Vite parallele’. I ragazzi sono stati invitati a ragiionare sulle differenti versioni dello stesso episodio. Nel brano di Tacito proposto in traduzione si evidenziano i limiti di Galba, semmai adatto ad una sana vecchia repubblica ma meno capax imperii, rispetto ad Otone, personaggio che nello sviluppo di arti deteriori La penna definisce ‘affascinante e paradossale’”. Prima volta per la prova di matematica e fisica al liceo scientifico, dove gli studenti si sono dovuti cimentare con due problemi di elettromagnetismo e un classico studio di funzione. Le difficoltà non sono mancate, come ammettono alcuni allievi del Mancini “Abbiamo trovato la traccia – spiega Roberto – molto più difficile rispetto alle simulazioni ma ce la siamo cavata anche se abbiamo avuto bisogno di tutto il tempo a disposizione. Il rischio era quello di compiere degli errori perché presenti tanti calcoli”. A parlare di tracce di notevole interesse Giuseppe Ambrosio del liceo Marone, indirizzo Scienze Umane “La traccia partiva dai testi tratti da ‘Lettera a una professoressa’, libro del 1967 scritto dai ragazzi della scuola di Barbiana, sotto la supervisione di Don Lorenzo Milani e ‘Storia della scuola’ di Saverio Santamaita.  Per noi non è cambiato molto, i quesiti si collocavano già prima a cavallo di discipline differenti”. Per il Liceo Artistico ad indirizzo Arti figurative plastico-scultoreo i ragazzi si sono cimentati su discipline plastiche e scultoree “Dall’autoritratto al selfie”. Nessuna difficoltà anche al liceo linguistico Imbriani, come spiega Sara Esposito: “Ci siamo cimentati con una prova d’inglese e di spagnolo con doppia comprensione e produzione, dal tema del viaggio al lavoro”. Soddisfatte anche le allieve dell’alberghiero Rossi Doria Carmen Festa, Marta Faella, Ilaria Reppucci e Rosa Oliviero, alle prese con una prova di cucina e alimentazione “Dalla stesura di un menù per celiaci a domande di alimentazione. Certo, quello che ci preoccupa è l’orale”.