Polemiche movida, Controvento: “Ci sono gli estremi per un intervento della Prefettura”

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Quella che la città Avellino ha vissuto sabato sera – con l’inqualificabile spettacolo a cui ha dato vita il sindaco Gianluca Festa tra la folla di giovani della cosiddetta movida di via De Conciliis – costituisce una ulteriore pagina di vergogna e umiliazione per l’intera comunità che non può essere catalogata nei termini del folclore locale. La città che ha sofferto le durissime giornate dell’emergenza da Covid-19, la città che si è misurata con indicibile sforzo nell’assistenza e nella cura alle persone, la città che è segnata dalla pesante crisi che ne è scaturita, la città che è rigorosamente impegnata nel rispetto delle regole imposte dalla straordinaria condizione, la città che guarda con estrema preoccupazione e profonda incertezza al futuro prossimo venturo, la città di Avellino non può meritare un comportamento simile da parte di chi dovrebbe essere il suo massimo rappresentante istituzionale. 

 L’associazione “Controvento” ritiene che ci siano tutti gli estremi per un intervento da parte della Prefettura e della Questura, che è garante dell’ordine pubblico. Lo chiede anche e soprattutto perché quanto è accaduto sabato sera ha dei precedenti della stessa natura e perché è convinta che non debbano esserci altri episodi uguali e peggiori. L’associazione “Controvento” richiama anche le forze politiche che compongono il consiglio comunale perché – quelle di maggioranza – prendano le distanze dal populismo straccione di Festa e – quelle di opposizione – maturino un atteggiamento di fermezza intransigente nel condannare e bloccare l’istrionismo mediocre del sindaco.

 Avellino e l’Irpinia non possono consegnarsi a un clima del genere: se nel tessuto della città e della provincia c’è ancora la traccia di una coscienza civile, questo è il momento in cui si esprima. C’è bisogno di uno scatto di responsabilità e di una nuova qualità della politica e dell’amministrazione. C’è bisogno che ciò avvenga presto e subito. C’è bisogno di un’autentica svolta.

Gianluca Festa si è reso protagonista dell’indecente spettacolo di via De Conciliis alla vigilia della presentazione da parte sua delle proposte che il suo comitato di saggi ha elaborato. Se le premesse sono quelle di sabato sera, sarebbe il caso che eviti di compilare libri di improbabili sogni e si dimetta subito. Avellino ha già capito quale è il suo progetto.