Polo enologico, il Consiglio di Stato dà ragione alla Provincia sulla proprietà dei suoli

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E’ arrivata la decisione dei magistrati del Consiglio di Stato sulla sospensiva del verdetto emesso a luglio dal Tar di Salerno relativamente al bando di gara indetto dalla Provincia di Avellino per realizzare il Polo Enologico della città di Avellino e della Bassa Valle del Sabato.
Ieri è stata discussa davanti ai Magistrati della V sezione di Palazzo Spada l’istanza presentata dai legali della Provincia di Avellino contro la decisione dei giudici amministrativi di Salerno che hanno accolto il ricorso dell’Istituto Agrario “De Sanctis”. Nodo della disputa, la proprietà dei suoli di viale Italia dove dovrebbe sorgere il Polo Enologico.
Di seguito il parere del Consiglio di Stato:

l ricorso numero di registro generale 7220 del 2016, proposto da:
Provincia di Avellino, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall’avvocato Gennaro Terracciano, con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, piazza S. Bernardo, 101;
contro
Istituto Superiore D’ Istruzione Secondaria- Istituto Tecnico Agrario e Per i Geometri F.De Sanctis- O. D’Agostino, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso per legge dall’Avvocatura generale dello Stato, presso i cui uffici è pure legalmente domiciliato in Roma, via dei Portoghesi, 12;
nei confronti di
Agenzia del Demanio, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso per legge dall’Avvocatura generale dello Stato, presso i cui uffici è pure legalmente domiciliato in Roma, via dei Portoghesi, 12;
per la riforma
della sentenza breve del T.A.R. CAMPANIA – SEZ. STACCATA DI SALERNO: SEZIONE I n. 01595/2016, resa tra le parti, concernente gara per la realizzazione del polo enologico della città di Abellinum e della Bassa Valle del Sabato.
Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;
Visto l’art. 98 cod. proc. amm.;
Visti gli atti di costituzione in giudizio dell’Istituto Superiore D’ Istruzione Secondaria- Istituto Tecnico Agrario e Per i Geometri F.De Sanctis- O. D’Agostino e di Agenzia del Demanio;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Vista la domanda di sospensione dell’efficacia della sentenza del Tribunale amministrativo regionale di accoglimento del ricorso di primo grado, presentata in via incidentale dalla parte appellante;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 13 dicembre 2016 il Cons. Stefano Fantini e uditi per le parti gli avvocati Annunziata Abbinente, su delega dell’avv. Gennaro Terracciano, e dello Stato Paola De Nuntis;
Ritenuto, ad una sommaria delibazione, che l’invocata misura cautelare della sospensione dell’esecutività della sentenza appellata appare sostenuta da sufficienti elementi di fumus boni iuris, specie con riguardo al primo motivo, nella considerazione che nel termine di trenta giorni previsto dall’art. 15, comma 4, Cod. proc. amm. per la riassunzione doveva intervenire notifica e deposito dell’atto;
P.Q.M.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta)
Accoglie l’istanza cautelare (Ricorso numero: 7220/2016) e, per l’effetto, sospende l’esecutività della sentenza impugnata.
Compensa tra le parti le spese della presente fase cautelare.
La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 13 dicembre 2016 con l’intervento dei magistrati:
Giuseppe Severini, Presidente
Paolo Giovanni Nicolo’ Lotti, Consigliere
Fabio Franconiero, Consigliere
Raffaele Prosperi, Consigliere
Stefano Fantini, Consigliere, Estensore