Polo Logistico, Petracca dopo il tavolo al Mit: “Attendiamo risposte dal governo”

All'incontro, oltre ai sindaci di Ariano Irpino, Bonito e Flumeri, a rappresentare la Regione Campania c'erano Luca Cascone e il consigliere regionale Maurizio Petracca

0
520

Si è svolto questa mattina, presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, un tavolo tecnico per discutere del Polo Logistico della Valle Ufita. All’incontro, oltre ai sindaci di Ariano Irpino, Grottaminarda e Flumeri, a rappresentare la Regione Campania c’erano Luca Cascone e il consigliere regionale Maurizio Petracca.

Quest’ultimo, una volta concluso il summit, ha affermato di aver sollecitato il governo e di essere in attesa di risposte:

“Sul Polo Logistico dell’Ufita attendiamo risposte dal Governo che si è riservato di verificare su quali fondi recuperare le risorse necessarie per la realizzazione dell’infrastruttura. Ho partecipato questa mattina al tavolo convocato presso il Mit. Insieme al collega Luca Cascone abbiamo rappresentato la Regione Campania.

Abbiamo chiesto con forza che i 26 milioni già stanziati a valere sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza vengano comunque mantenuti per la realizzazione di opere correlate alla piattaforma.

Dal Ministero ci hanno spiegato che la tempistica data non consentirebbe di finanziarie tutta la realizzazione del polo logistico a valere sul Pnrr. Su questo aspetto, che è cruciale, il Mit si è riservato di fare un’ulteriore verifica in tempi stretti.

Restiamo ora in attesa di sapere quali siano le intenzioni del Governo ed in particolare quale canale di finanziamento intende utilizzare per recuperare le restanti risorse necessarie per il completamento dell’opera che si aggirano intorno ai 60 milioni di euro. La Regione Campania, che come detto in tante occasioni ha inserito il Polo logistico Ufita tra le priorità nell’ambito dell’Accordo di Programma Quadro con Rfi, ha ribadito la sua volontà di farsi carico della realizzazione dell’opera in autonomia, all’esito del trasferimento da parte del governo centrale delle risorse che le spettano, non ultimo quelle del Fondo di Sviluppo e Coesione“.