Polo logistico Ufita, da Roma si torna senza risultati utili

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Roma. Incontro terminato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dove si è discusso insieme ai sindaci di Grottaminarda e Ariano, Marcantonio Spera e Enrico Franza, edagli altri protagonisti della vertenza” polo logistico di Valle Ufita”.
Nessuna novità da registrare,  e secondo chi era al tavolo ministeriale non sono emerse novità positive. Si è,  semplicemente,  preso atto che non esiste nessun progetto e nemmeno la copertura economica necessaria per la realizzazione di quella infrastruttura.
Nel suo intervento, Rfi ha dichiarato che i 26 milioni di euro finanziati dal PNRR non sarebbero sufficienti né per la realizzazione dell’intera opera né per un lotto funzionale della stessa. Ma questo già si sapeva. Il Governo, da parte sua, ha anticipato la volontà di stralciare il finanziamento di 26 milioni di euro dal PNRR. Ed anche questo era noto. Quindi l’opera strategica di valle Ufita, che farà da appoggio all’alta Capacità Napoli-Bari sarà finanziata con altre risorse.
Quali possano essere ancora non si sa. Ma, almeno, è la volontà politica. Pur apprezzando la volontà del Governo e di RFI di realizzare l’opera, chi ha partecipato all’incontro di stamattina si reputa “insoddisfatto”. È stata ricordata la necessità che i lavori del polo logistico procedano di pari passo con quelli della stazione Hirpinia. Anche in merito ai tempi di realizzazione sono sorti dei dubbi in quantoRete Ferroviaria Italiana,  ed il Governo, non hanno garantito nessuna tempistica certa ed anzi hanno prospettato di fare procedere i due cantieri separatamente. I Comuni di Ariano Irpino e di Grottaminarda insieme con Confindustria hanno ribadito la richiesta, con forza, che i 26 milioni di euro destinati alla zona ZES Ufita a valere sul PNRR restino vincolati ad opere funzionali alla piattaforma logistica di Valle Ufita. Anche alla luce della disponibilità del Commissario ZES ad occuparsi direttamente della realizzazione di tali interventi funzionali.
Giancarlo Vitale