Polo logistico Ufita, dal sindaco Spera appello al ministro Salvini

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Grottaminarda. Giudica” deludente” l’ incontro tecnico di ieri, al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Ma, allo stesso tempo,  si mostra “fiducioso” nei confronti del ministro Matteo Salvini, che è in grado di “spazzare via le chiacchiere e dare una reale chance all’opera”. Così il sindaco della cittadina ufitana,  Marcantonio Spera, che torna ancora sulla questione della piattaforma logistica di valle Ufita.
Aggiunge Spera:”Ancora una volta una grande delusione personale. Non ho incontrato il Ministro Salvini, e in verità non si sono visti altri deputati di Governo. Le mie aspettative questa volta erano altissime, ma dalle prime affermazioni degli autorevoli rappresentanti di RFI e dal “linguaggio non verbale” della Referente del Ministro ho percepito negativismo, incertezze sul da farsi e uno strano prender tempo, ma sicuramente è la mia inesperienza a farmi vedere il bicchiere per tre/quarti vuoto a differenza dell’ottimo Presidente Emilio De Vizia che lo vede mezzo pieno”.
Intanto ricorda quella che, tra le stanze del potere romano, è stato detto:”Che non ci saranno soldi del PNRR per la agognata Piattaforma Logistica. Poi, dopo le nostre arringhe, simpatiche e purtroppo un poco pietose, un piccolo filo di speranza è rimasto legato ai 26 milioni di euro rivendicati dal Dott. Giuseppe Romano, legittimamente, e ipotecati dall’On. Luca Cascone per opere propedeutiche alla futura Piattaforma (lotto funzionale viario di collegamento tra Piattaforma e Stazione) come pegno in ragione della Promessa Piattaforma”. Ilbprimo cittadino ufitano giudica, tutto questo,” incredibile, a pochi giorni dal responso censorio o positivo sull’opera per la quale tutti si affannano a declamarne le lodi. E qualcuno ancora si dice contento e fiducioso, e qualche altro che ipotizzava “barricate” in caso di definanziamento, addirittura ha preso le distanze da uno sciapito comunicato di delusione che lo includeva.
A questo punto sarà utile un nuovo tavolo di lavoro, ma questa volta per decidere cosa chiedere ancora, cosa fare di forte per non “perdere il treno”, sperando sempre in un gesto compassionevole dei Ministri visto che sono tutti favorevoli all’opera ed esperti di strategie al punto di sapere che questa volta si giocano la credibilità politica e non solo”.
“La prossima volta- continua il sindaco-spero di incontrare Salvini per dirgli, mutuando il suo linguaggio diretto, semplice e concreto:” hai la possibilità di spazzare tante “chiacchiere e distintivo” in un colpo solo perché l’opera si può salvare ancora”.
“Anche se a questo punto le speranze si affievoliscono e la voglia di “Barricate” aumenta.
La voglia di avere tutti i Protagonisti delusi insieme, in trincea per una ultima e necessaria battaglia civile, contro lo scippo e/o le conseguenze dello stesso parimenti aleatorie, incerte e dannose”.
Ma non è tutto.”Spero- sottolinea Marcantonio Spera-anche che si realizzi una manifestazione pubblica con  un’assemblea pubblica aperta, perché “se non ora quando?”, perché basta stanze chiuse e ormai sterili. Quindi un appello anche ai Sindaci, ai Sindacati, ai Cittadini, ai Partiti, a tutti i Partiti”.
Giancarlo Vitale