Qualcosa resta, viaggio tra i luoghi del sisma dopo 40 anni. Oggi la proiezione al Circolo della stampa

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Un viaggio tra i luoghi e le comunità irpine a quarant’anni dalla tragedia che ne ha modificato la fisionomia, dal punto di vista topografico e antropologico. Un racconto del presente di questi territori, per comprendere “cosa resta” oggi di quella fase storica, delle ferite del terremoto e dell’effervescenza della ricostruzione. E’ “Qualcosa resta”, film poli-tematico di Pasquale Napolitano, che sceglie di porre l’accento sul racconto degli spazi, di quei segni che con la loro presenza restano come monumenti ad una fase storica del nostro paese, ed allo stesso tempo sono in grado di raccontarne in maniera vivida le conseguenze nel presente. Per farlo si avvale di una serie di appassionati testimoni e narratori del territorio che hanno in comune un legame sentimentale verso l’Irpinia e la sua conoscenza profonda. Ciascuno di questi racconta lo spazio (e chi lo vive) in una maniera nuova e personale. Il film documenta, nel suo farsi, quest’opera di mappatura dello spazio.

Pasquale Napolitano, esperto di visual design e comunicazione audiovisiva, è docente di Metodologia e Tecniche dell’Audiovisivo presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Oltre alla sua esperienza accademica, è un multimedia designer e video-maker che ha partecipato a numerose mostre, rassegne, residenze e festival in Italia ed Europa. Nella sua carriera di video-maker, ha diretto numerosi documentari, concentrandosi soprattutto su temi artistici. Ha realizzato diverse installazioni audiovisive ambientali e ha lavorato su numerosi progetti di video-arte e motion design. In tutte le forme espressive che utilizza c’è un elemento comune: il raccontare spazi.

Appuntamento domenica 17 dicembre alle ore 19.30 presso il circolo della stampa. A confrontarsi con l’autore Marina Brancale.