Quelle 2500 firme della petizione per la permanenza dei frati minori a Lioni e la supplica al vescovo Cascio

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Dal  comitato “pro-Santuario San Rocco” riceviamo e pubblichiamo: TANTE LE DOMANDE SENZA RISPOSTE con preciso riferimento alla decisione presa che sembra non rispettare la legislazione dei frati minori in quanto demanda la soppressione della Casa con personalità giuridica (quale è Lioni) ad un decreto del ministro Generale. La somma delle firme, AUTOGRAFATE E DOCUMENTATE, soggetta a continuo vaglio e aggiornamento risulta ad oggi essere di circa 2500 e continua la sua sottoscrizione a sostegno del mantenimento e dell’utilizzo da parte dei Francescani del Convento adiacente il Santuario di San Rocco di Lioni in provincia di Avellino. La stipula del contratto è avvenuta in maniera ufficiale nell’anno 1949 – con delibera della Giunta Municipale, approvata dalla Giunta Provinciale Amministrativa – proprio in previsione della costruzione del Convento che doveva sorgere nelle adiacenze della Chiesa, a cura dell’Ordine dei Frati Minori Francescani. Il Sindaco Antonio D’Urso si impegnò di cedere in uso perpetuo e a titolo gratuito la Chiesa e il Convento ai predetti religiosi per tramite del Reverendo Padre Mattia (Raimondo) Spagnuolo, rappresentante della Provincia dei Frati Minori di “Santa Maria delle Grazie” alla presenza dei frati.Il Comune che ne mantiene il pieno diritto di patronato è obbligato a provvedere alle spese di manutenzione del fabbricato, mentre i Frati si assumono l’obbligo di provvedere alla officiatura del Santuario, secondo le Prescrizioni del Diritto Canonico e sotto l’esclusiva dipendenza dell’Autorità Ecclesiastica Provinciale.

La motivazione della mancanza di frati da inviare in sostituzione di Padre Antonio Garofano per il mantenimento del loro uffizio, a causa della mancanza di vocazioni, addotta dal Vescovo Pasquale Cascio, che lascia perplessi e in attesa di udienza e risposte.L’attuale Rettore, padre Antonio Garofano ha ampliato negli anni il ventaglio delle attività svolte al Santuario oltre a quelle tradizionali liturgico-religiose dando vita negli anni all’ORATORIO ANSPI che accoglie numerosi iscritti di bambini in età scolare, aprendo le porte del Convento anche ai genitori che li accompagnano nel comune percorso di formazione e crescita nei dettami della confraternita francescana sia in ambito religioso che sociale e civile; collegata all’Oratorio è nata la Scuola Calcio Oratorio ANSPI “San Francesco” che ad oggi risulta la più frequentata nella comunità di Lioni. Belle e documentate sono state inoltre le iniziative che hanno dato vita alle INFIORATE LIONESI devozionali nelle festività del Corpus Domini e del Santo Patrono che hanno coinvolto gran parte della popolazione, comprese le scuole superiori che accolgono studenti dell’hinterland, dando così risonanza non solo locale all’evento. Nel periodo Covid, quando non è stato possibile ritrovarsi in ambienti chiusi l’Oratorio ha svolto attività di socialità all’aperto, proponendo l’iniziativa estiva dei GREST itineranti francescani a contatto con la natura. Si ringrazia TUTTI quelli che hanno abbracciato questa causa sottoscrivendo le numerose petizioni e TUTTI quelli che in tutti questi anni di permanenza dei frati minori in Lioni hanno dato il loro contributo nella realizzazione della stipula del contratto di locazione nella parte in cui si dice che i Francescani sono tenuti a provvedere alla custodia e alla pulizia del Tempio, con sufficiente personale e con cura e diligenza e che ciò NON SAREBBE POTUTO AVVENIRE né in questo né nel precedente Rettorato di padre Roberto Luongo se non con la collaborazione dei numerosi lionese devoti e legati alla suddetta CONFRATERNITA FRANCESCANA. E si dà voce a quella lionese ingiuriata, che il 15 di agosto si è distaccata dalla folla degli antistanti il Sacrato di San Rocco rivolgendo al Vescovo Cascio una sua semplice supplica personale in difesa dei frati  sintetizzando l’operato di questi ultimi anni in poche parole:  “ …padre Antonio è stato un bravo francescano e un parroco alla portata di tutti… lo so bene io!!… nipote di ben due sacerdoti. Ci si augura che venga nominato ed inviato un frate minore che ne porti avanti l’operato, in quanto la soppressione della presenza dei Francescani impoverirà la comunità lionese e limitrofe di una risorsa religiosa e culturale di ampio respiro in territori in cui ci si lamenta già tanto della mancanza di interessi costruttivi e propositivi per bambini, giovani e non più giovani che non hanno altri luoghi in cui vivere la loro esperienza comunitaria di vita sociale e religiosa.  Ci si chiede SOPRATTUTTO perché le domande non sono ATTENZIONATE, da chi è responsabile della vita comunitaria civile e religiosa, meritando  maggiore chiarezza e risoluzione».  Così il comitato “pro-Santuario San Rocco” che invita  i lettori a leggere, se e ove interessati, a consultare il sito https://www.fb.com/comitato-Pro-Santuario-Francescano-S-Rocco