Querelle Biodigestore, Aufiero: «No a populismi strumentali: fatte scelte sbagliate. Il centrosinistra se ne assuma le responsabilità»

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«Posso capire che aver portato una deputata della Repubblica a Chianche abbia destato
scalpore, ma mi lascia alquanto perplesso ascoltare consiglieri regionali uscenti farsi
paladini del territorio, “casualmente” a pochi giorni dalle elezioni. Affermare di essere
contrari alla realizzazione del biodigestore quando poi, nel concreto, non si è fatto nulla in
questi due anni per impedirlo, è un controsenso inaccettabile». Non usa mezzi termini il
candidato di Forza Italia alle prossime elezioni Regionali Tonino Aufiero. All’indomani della
visita al sito di Chianche con l’Onorevole Catia Polidori, ribadisce con fermezza la sua
posizione, tracciando una forte linea di demarcazione tra il suo modo di intendere la
politica e quello degli esponenti di centrosinistra in Regione.
«E’ ridicolo ricordarsi solo ora di porre rimedio a scelte, o a non-scelte, del passato. Se
non ricordo male, infatti, i consiglieri regionali uscenti hanno avuto modo e tempo per
opporsi a questa scellerata assegnazione – tuona Aufiero – Al tavolo decisivo per
l’assegnazione a Chianche del biodigestore, però, qualcuno ha votato a favore e altri
addirittura hanno pensato bene di non presentarsi e dunque di non interessarsi davvero
alla questione. Sono stanco, e con me i cittadini con cui ho modo di confrontarmi
quotidianamente, di una politica fatta di giochi di potere ai danni della popolazione. I
rappresentanti politici devono avere il coraggio di assumersi le responsabilità delle proprie
azioni». E’ duro Aufiero nei confronti degli attori protagonisti della querelle, tutti esponenti
ed espressione del centrosinistra.
«L’elettorato non è sprovveduto, non si fa più prendere in giro – conclude Aufiero – Sa
riconoscere chi è bravo a parlare, cavalcando l’onda del populismo, e chi invece, con
lungimiranza, intende trovare soluzioni concrete accendendo i fari sulla questione
attraverso validi rappresentati politici del governo centrale. Per far rinascere la nostra
provincia servono persone seriamente attaccate al territorio, non alla poltrona. Per me al
centro dell’agenda ci sono sempre e soltanto gli interessi dei cittadini».