Questione Seggiovie del Laceno, l’appello della Giovane Sinistra di Bagnoli Irpino

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È passato più di un anno dallo scorso appuntamento elettorale locale che ha consegnato un paese diviso a metà, apparentemente, tra le due fazioni in campo. Ma un occhio più attento sa bene che la realtà è ben diversa.

Non esistono solo due parti politiche, ne esistono almeno sei. Il gruppo dell’Amministrazione (che proviene comunque dalla sommatoria di storie diverse), l’opposizione che fa capo a Maria Vivolo, il gruppo dell’area ‘’filippina’’ dell’ex sindaco Filippo Nigro, parte del Pd bagnolese legato alla segretaria di sezione Giuseppina Di Crescenzo, la destra storica bagnolese e la Giovane Sinistra. Scusate se escludiamo qualcuno, ma la lista è ampia ed è facile dimenticare qualche forza in gioco.

Un quadro raccapricciante per un paese come il nostro. Un Paese dove ormai l’interesse personale, economico o di orgoglio, sembra aver sopraffatto ogni logica di comunità. Quindi più che parlare di un paese diviso a metà, si farebbe meglio a parlare di un paese a pezzi, in tutte le interpretazioni possibili.

È buona logica davanti a scelte difficili o a snodi cruciali mettere in primo piano l’interesse di comunità rispetto all’interesse politico. Ma questo dipende spesso e volentieri dagli attori in scena, e va be’.

In questo modo il paese è ostaggio di egoismi, il tempo passa, ma i nodi vengono al pettine comunque. E quando ci si presenta di fronte a un problema e lo si affronta senza un vero senso di comunità, si parte già sconfitti spesso e volentieri.

È notizia di qualche giorno fa, il vice sindaco Ferrante ha dichiarato in un’intervista che l’iter comunale per accedere al finanziamento per le Seggiovie è stato completato e che si attendono buone nuove dalla Regione. La quale dopo le promesse che tutti abbiamo ascoltato, fa orecchie da mercante. E’ una posizione legittima, visto il trascorso: un finanziamento già stanziato dalla giunta Bassolino, perso per la storia che tutti conosciamo. Ma una posizione che oggi ci danneggia in maniera profonda.

Sappiamo tutti quanto sia importante per il turismo dell’Altopiano questo finanziamento. Anche se non è l’unica fonte di sviluppo, può essere l’ultima spiaggia. Noi cittadini abbiamo assistito da spettatori inermi a querelle infinite, giudiziarie e non, e ad acquisizioni improprie di meriti.

È venuta l’ora di far sentire la nostra voce, è venuto il momento di dare un senso al nostro essere bagnolesi, all’essere comunità.

Possiamo fare una cosa semplice, se solo riuscissimo a superare gli steccati delle divisioni futili. Se solo riuscissimo a riattaccare pezzi di puzzle, divisi da crepe logorate dal tempo.

Riuniamo intorno ad un tavolo tutte le parti politiche e insieme scriviamo un documento chiaro,da far sottoscrivere a i cittadini bagnolesi e dei paesi limitrofi, agli amministratori, ai gruppi politici, alle associazioni culturali, agli operatori turistici, agli amanti del Laceno. A chiunque voglia metterci l’impegno di dire “io tengo al futuro della mia terra”.

Un documento da spedire ai palazzi regionali di Santa Lucia, in cui per filo e per segno, chiediamo risposte concrete a Vincenzo De Luca e alla sua giunta. Siamo in una fase di pre-campagna elettorale. Gli addetti ai lavori sanno quanto questa fase può essere decisiva. E’ un punto a nostro favore, perché possiamo prendere delle posizioni forti in vista dell’elezioni di primavera 2020.

Portiamo il problema alla ribalta dei mass media, abbiamo tutte le carte in tavola per essere ascoltati. Sfruttiamo il ‘’Nero di Bagnoli’’ per raccogliere adesioni e firme.

Ovviamente per fare tutto ciò, bisogna rimboccarsi le maniche. Ci vuole l’impegno: della popolazione, delle parti politiche e degli operatori turistici. Ci vuole l’impegno soprattutto di chi attorno a questo progetto di rinnovazione del Laceno non ha interesse specifico, se non quello di dare un futuro alla propria terra e ai propri figli.

La Giovane Sinistra si propone di organizzare gli incontri, di mettere a disposizione le risorse umane in sua dote per questa che per noi è una causa strategica per il futuro. Facciamo un appello all’unione attorno al concetto di comunità a tutti gli altri.

Chi ci sta, insieme a noi, a fare questa battaglia?

Comunicato Stampa