Racconti di cinema a Villa Domi, Ornella Muti: porto dentro di me la cultura partenopea

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Partito con grande successo a Villa Domi il ciclo di incontri con i protagonisti italiani del cinema, del teatro, della Tv e della cultura: ospite d’eccezione del primo appuntamento una vera e propria diva del cinema italiano e internazionale come Ornella Muti. Attraverso i suoi “Racconti di cinema”, la Muti ha ripercorso nel format-conversazione a Villa Domi la sua lunga e prestigiosa carriera che l’ha portata a essere una vera icona del mondo dello spettacolo; narrando episodi, segreti e aneddoti di questi anni; suggerendo preziosi consigli ai giovani che vogliono recitare ed entrare nel mondo dello spettacolo, e intrattenendosi a lungo con i giornalisti e con il pubblico presente rispondendo alle loro domande.

Papà napoletano e mamma estone, Ornella Muti (Francesca Romana Rivelli all’anagrafe) ha raccontato il suo esordio sul set, a soli 14 anni, e tanti episodi avvenuti negli anni lavorando in ruoli intensi e drammatici, oltre quelli più leggeri, con i più importanti registi italiani e stranieri, da Ettore Scola a Damiano Damiani, da Mario Monicelli a Dino Risi, passando per Marco Ferreri, Carlo Verdone, John Landis e Woody Allen, tanto per citarne solo alcuni. Una carriera che l’ha portata a vincere numerosissimi premi come la Targa d’oro ai David di Donatello, due Grolle d’oro come migliore attrice e alla carriera, tre Ciak d’Oro, tre Globi d’Oro, due Nastri d’Argento e tanti altri riconoscimenti al festival del Cinema di Venezia e in altre importanti manifestazioni internazionali, anche qui tanto per citarne solo alcuni.

“Porto dentro di me, anche se con grande armonia, due culture molto diverse: il vivere alla giornata tipico dei napoletani come anche quella sottile malinconia tipica dei Paesi freddi in cui si vive per mesi al chiuso e si esce poco” ha raccontato Ornella Muti, ricordando anche la scelta coraggiosa di portare avanti la sua gravidanza a 18 anni continuando al tempo stesso con determinazione e impegno, premiato dal grandissimo successo internazionale, la sua carriera oggi costituita da oltre 100 interpretazioni. Ornella Muti si è anche soffermata sul grande piacere dello stare in famiglia nella sua dimensione privata, e sulle differenze del fare cinema nello spazio e nel tempo, oggi e all’inizio della sua carriera, e nei tanti vari Paesi di tutto il mondo in cui ha girato. E poi tanti aneddoti su due leggende napoletane con cui Ornella Muti ha lavorato, Massimo Troisi (“Il Viaggio di Capitan Fracassa”) e Pino Daniele (nel video di “Che Dio ti benedica”).

Fra gli ospiti presenti alla serata Silvio Smeraglia, il chirurgo plastico da sempre grande amico di Ornella Muti e autore di volumi come  “Belli senza dolore”, “Il bisturi della bellezza” e “La bellezza su misura”; la cantante M’barka Ben Taleb; la giovane attrice Federica Vecchione (“Chi ha rapito Jerry Calà”); Francesco Della Calce (critico cinematografico e direttore dell’Archivio Fotografico Enrico Appetito, che ha regalato alla Muti due rarissime foto di scena originali dell’attrice scattate nel 1978 sul set di “Ritratto di borghesia in nero” e di proprietà dell’Archivio Appetito); la pittrice Nathalie Ferrari, che ha omaggiato Ornella Muti con un suo ritratto; i maestri Mario Apuzzo (autore, fra le altre, della Mostra “Archeologia del sogno”) e Mario Ferrara (che ha regalato all’attrice un collier di sua manifattura), Nunzia Simonetti, Vincenzo Iovino, Antonio Ricci (titolare del caseificio La Pagliara), la modella Chiara Cernicchiara.

Intrattenimento musicale della serata, organizzata da Mimmo Contessa per Villa Domi, a cura del tenore Gianni Di Meo e del soprano Marina Bortolotti, e del dj Daniele Tozzi. Fotografo ufficiale Umberto Raia, Partner della serata il gruppo Autoscala e Nicola Diomaiuta per il Centro Narciso

Villa Domi è una dimora settecentesca che si trova su una delle colline dominanti il Golfo di Napoli, in un parco incantevole dal suggestivo panorama con ampi giardini e presenze arboree di grande rilevanza botanica. Nella Villa aleggia ancora l’antico splendore di un tempo che testimonia il passaggio di grandi artisti come Mozart, Coltellini e Francesco Ierace, che con le sue opere ha impreziosito gran parte dei saloni e dei giardini ancora oggi meta di turisti alla ricerca di opere d’arte non troppo note. La struttura accoglie oggi ricevimenti prestigiosi, dai matrimoni alle cene di gala, ed eventi di vario tipo dai convegni ai meeting aziendali.