Raffaella, quella televisione che regalava sorrisi

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Di Pellegrino Caruso

37 anni fa a mezzogiorno in casa degli Italiani entrava, attraverso una sigla, un programma che avrebbe rinnovato sapientemente la televisione. ” Pronto, Raffaella” e’ stato un riuscitissimo esempio di un intrattenimento corretto dove, senza urla ed inutili protagonismi, sono intervenuti illustri politici, intellettuali, uomini di spettacolo, giornalisti che , sul divano di Raffaella, si siedevano in primo luogo come persone per raccontarsi e raccontare esperienze umane e professionali…Erano anni non facili, fatti anche di attentati terroristici dinanzi ai quali Raffaella non creava ” esclusive” ma si fermava, lasciando pure da parte quei giochini telefonici che hanno contribuito al successo del programma, ma non ne sono stati l’ ossatura…Basta riascoltare solo la sigla del programma, vederne i costumi per capire che lo spirito era quello in prima luogo di ” ascoltare senza parlare”, entrare in contatto con il pubblico a casa che , al telefono chiedeva aiuto per storie di emaginazione, droga, liberta’ negate…

Raffaella era li’, di giorno in giorno, rassicurante e, dove possibile aiutava, faceva da tramite con le istituzioni…C’ era poi quella volonta’ di ” portare un ritornello” , regalare evasione, con canzoni e momenti coreografici curati che richiedevano impegno quotidiano…

Anche io faccio parte orgogliosamente della generazione cresciuta con quei primi carismatici piani di un’ artista che comunicava calore, che auspicava per tutti la possibilita’ di lavorare, di impegnarsi a casa, come a scuola, come in ufficio…

Ora Raffaella avverte come tutti il disagio di un tempo strano in cui le risulta difficile pure tornare ad intervistare i suoi ospiti nella confidenziale riuscita atmosfera di ” A raccontare comincia tu” ma in una recente intervista ad una radio spagnola per l’ uscita’ di ” Explota, explota”, con le sue canzoni come colonna musicale, ha dichiarato: ” La vita e’ fatta di tanti colori….ed occorre reagire con un sorriso per aiutare chi e’ magari in un momento piu’ ” spento”…”

Ecco spiegato il segreto di quel vestito multicolore in una bella tv a colori….Grazie, Raffaella per trasmettere ancora la forza di un sorriso, in attesa di ritrovare quegli abbracci, ripresi da Iapino senza inutili indugi sensazionalistici, in quel ” Carra’mba” degli anni ‘ 90 cui ho avuto modo di conoscerti anche di persona….