Referendum costituzionale, Santoli: “Non sopporto gli arroganti”

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Ecco l’intervista al presidente Santoli sul referendum costituzionale.

Presidente Santoli come mai la Confimprenditori  di Avellino si è schierata apertamente per il NO alla riforma?
“La scelta del NO non è localistica, ci atteniamo alla scelta  del nazionale, tutta la presidenza e i vertici di Confimprenditori sono impegnati per la vittoria del No. Personalmente poi il motivo principale è che  non sopporto gli arroganti e chi utilizza trucchi e mezzucci, come il quesito artefatto posto sulla scheda elettorale, per vincere nelle competizioni.

Si riferisce quindi chiaramente al presidente Renzi?
" Certo ma faccio anche un discorso di legittimità, per essere chiari a
a nessuno è consentito fare la modifica Costituzionale senza aver avuto prima il consenso popolare, nel caso specifico parliamo di un presidente del Consiglio che non si è mai sottoposto al giudizio elettorale, di un Parlamento eletto con una legge dichiarata incostituzionale e composto da tanti transfughi passati da uno schieramento all’altro. Già questo basta per votare No."

Entrando invece nel merito della Riforma, quali sono secondo lei gli aspetti negativi?
"Se andiamo nel merito delle riforma è evidente che si cerca di limitare la sovranità popolare. Non si eleggono più i senatori che verranno nominati. Si estende l’immunità parlamentare ai sindaci e ai consiglieri regionali nominati senatori, si aumenta il numero delle firme necessarie  per le leggi di iniziativa popolare e  quelle per  la richiesta di referendum. Insomma se a questo poi aggiungiamo  il combinato disposto della riforma elettorale dell’Italicum  che prevede  un premio di maggioranza esagerato che va ad un solo partito con i deputati ancora una volta nominati  e scelti dai  partiti, ci rendiamo conto di quanto il tutto sia pericoloso per la sovranità popolare. Se passa questa riforma a decidere sarà solo il segretario del partito più grande che addirittura nel nostro caso è anche a Capo del Governo.” "