Regionali, nasce la lista “Terra”

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Conferenza stampa di presentazione di “Terra” , la lista civica ecologista per le regionali in Campania, in programma martedì 28 Luglio alle ore 11.00 davanti all’Assessorato regionale all’ambiente per presentare ufficialmente la lista e i due candidati “copresidenti”: Luca Saltalamacchia, avvocato ambientalista e Stefania Fanelli, consigliera comunale di Marano, ma soprattutto storica attivista del movimento antidiscarica dell’area nord di Napoli.

Abbiamo scelto la copresidenza , la candidatura di un uomo e di una donna insieme, seguendo la lezione femminista e democratica del popolo curdo, un popolo per cui Luca ha lottato con le armi del diritto.

“Oggi le grandi mobilitazioni internazionali relative al disastro climatico incombente ridanno centralità a quello che noi diciamo da sempre – spiegano gli attivisti – ossia che ripensare il modello di sviluppo che fa arricchire pochi e ammalare molti va ripensato dalle fondamenta, altrimenti le conseguenze saranno catastrofiche.

La Campania non è un isola. È terra inquinata in un mondo malato.

Con questo progetto vogliamo sfruttare la campagna elettorale per riportare al centro della riflessione pubblica non un tema qualsiasi, ma quello su cui si giocherà il futuro del nostro territorio e delle generazioni a venire. Salute e ambiente oggi sono la posta in gioco più alta della sfida che abbiamo di fronte: noi ci siamo. Ripartiamo da settembre per non fermarci, come mai abbiamo fatto, con la convinzione che questa scommessa ci aiuterà ad intrecciare esperienze, intelligenze, passioni, desideri di cambiamento che non possono che rafforzarsi a vicenda in un orizzonte collettivo. Quello di chi pensa che la terra non sia un regalo scontato, ma la posta in gioco di un guerra contro chi la avvelena in nome del profitto”- concludono.

Terra nasce dal mondo dell’ambientalismo campano che ha l’ambizione di sfidare le compagini di centro-sinistra e centro-destra che storicamente governano la regione. Se il nome e il simbolo di questo progetto sono nuovi, le storie che lo compongono vengono da lontano: si tratta infatti di una coalizione di tante e tanti attivisti che, ormai da anni, si spendono contro inquinamento e eco mafie, in difesa del suolo, dell’acqua pubblica, dei beni comuni, dell’aria, dei diritti violati dei cittadini del Sud: della terra, appunto, in una terra ammalata da ecomafie e mala politica. All’appello nato ormai un mese fa hanno però aderito molte forze, con l’entusiasmo di chi pensa che il destino della regione non sia già scritto: associazioni, collettività, organizzazioni del mondo del lavoro e del non lavoro, forze politiche e anche tante e tanti singoli cittadini che ritengono sia l’ora di mettersi in gioco per non lasciare che tutto sia deciso sempre dai soliti noti.

E’ il mondo di chi non crede che il destino sia già scritto, di chi non ha paura di scendere in campo contro i “giganti” della vecchia politica, contro chi vince a tavolino con le armi del consenso in cambio di promesse e illusioni.