Restauro del castello di Gesualdo, la Provincia aumenta a 3,6 milioni la dotazione finanziaria

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La Provincia di Avellino ha stanziato 3,6 milioni di euro per il restauro del secondo lotto del castello di Gesualdo. L’approvazione è arrivata durante il Consiglio provinciale di questa mattina durante il quale si è aumentata la dotazione finanziaria destinata all’antico maniero attraverso una variazione di bilancio. La precedente dotazione, nel previsionale 2019, era di 2,5 milioni di euro.

«Ringraziamo fortemente il Presidente della Provincia Domenico Biancardi unitamente all’intera Amministrazione provinciale per la grande sensibilità mostrata verso il patrimonio materiale e immateriale rappresentato dal nostro castello – ha dichiarato il Sindaco di Gesualdo Edgardo Pesiri -. Ho registrato con gioia la vicinanza e l’interesse manifestati anche da Franco Di Cecilia, consigliere provinciale con delega alla Cultura, il quale, nel suo intervento in aula, ha affermato che il castello di Gesualdo e il carcere borbonico di Avellino sono due gioielli della provincia, da tutelare e preservare». «Desidero, inoltre, ringraziare la mia squadra, l’intera Amministrazione comunale, per il decisivo apporto fornito in questi mesi relativamente a progetti di vero interesse collettivo» ha aggiunto il primo cittadino.

Entro fine anno è prevista la gara d’appalto che consentirà, a breve, l’avvio dei lavori. Con il restauro del secondo lotto di proprietà provinciale (il primo lotto appartiene al Comune), il manufatto architettonico diventerà completamente fruibile e pronto ad accogliere progetti di alto respiro culturale e turistico. L’approvazione della nuova dotazione finanziaria per il castello di Gesualdo si inserisce in un progetto più ampio di valorizzazione del territorio. Il Consiglio provinciale ha dato il via libera anche all’atto costitutivo e allo statuto della Fondazione “Sistema Irpinia”, l’Istituzione attraverso cui Palazzo Caracciolo intende promuovere e incentivare il turismo in provincia. Il mondo economico e culturale dovranno dialogare per mettere in campo una vera strategia di valorizzazione. In più, una piattaforma tecnologica, con 24 Irpinia Point, uno in ogni distretto culturale, per dare vera assistenza al visitatore.