Rigenerazione urbana per i piccoli comuni, Maraia (M5S): “Un occhio di riguardo per le aree interne”

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Comunicato stampa dell’onorevole Generoso Maraia. Quella finalizzata all’istituzione dei fondi per la rigenerazione urbana anche a favore dei piccoli comuni è stata una grande battaglia del Movimento 5 Stelle. Si è cercato di inserire un po’ tutti i comuni, tenendo presente i divari territoriali tra le varie regioni d’Italia: un occhio di riguardo soprattutto nei confronti di quelle che sono le aree interne, dei comuni montani, di quei comuni con alto tasso di spopolamento, disoccupazione, disagio sociale, presenti soprattutto nelle aree interne del Mezzogiorno.
Infatti, l’art. 1, commi 534-542, della Legge di bilancio 2022 prevede che, al fine di favorire gli investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale, vengono assegnati 300 milioni di euro per l’anno 2022 ai comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti.
Nello specifico, i comuni beneficiari sono quelli con popolazione inferiore a 15.000 abitanti che, in forma associata, presentano una popolazione superiore a 15.000 abitanti, nel limite massimo di 5.000.000 di euro. La domanda in questo caso viene presentata dal comune capofila.
Inoltre, possono beneficiare di tale misura i comuni che non risultano assegnatari delle risorse attribuite con il Decreto del Presidente del consiglio dei ministri del 21 gennaio 2021, pure riguardanti interventi di rigenerazione urbana.
Gli interventi ammissibili sono relativi a: manutenzione per il riuso e la rifunzionalizzazione di aree pubbliche e di strutture edilizie esistenti pubbliche per finalità di interesse pubblico, anche comprese la demolizione di opere abusive realizzate da privati in assenza o totale difformità dal permesso di costruire e la sistemazione delle pertinenti aree; miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale, anche mediante interventi di ristrutturazione edilizia di immobili pubblici, con particolare riferimento allo sviluppo dei servizi sociali e culturali, educativi e didattici, ovvero alla promozione delle attività culturali e sportive; mobilità sostenibile.
I termini entro i quali gli enti comunicano le richieste di contributo per singole opere pubbliche o insiemi coordinati di interventi pubblici al Ministero dell’interno sono stabiliti alla date del 31 marzo 2022.
Le misure esposte possono concretamente rivelarsi fondamentali per il miglioramento della qualità della vita dei cittadini nei piccoli comuni, che soprattutto nel Mezzogiorno (ancora una volta è opportuno ribadirlo) fanno registrare problematiche legate all’utilizzo di immobili destinabili ad attività di pubblica utilità. Ci auguriamo che questa strada venga percorsa da Governo e Parlamento anche nei prossimi provvedimenti.