Riparte la Scuola di politica

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Le restrizioni previste dalla normativa per prevenire il diffondersi del Covid !9 hanno interrotto la già avviata fase di decollo della Scuola di Formazione all’Impegno Sociale e Politico “Giorgio La Pira” di Avellino, promossa e sostenuta dal Dipartimento Studi e Ricerche delle Acli nazionali, di concerto con le Acli provinciali Di Avellino. Il primo incontro preparatori, come già riportato dal nostro quotidiano, avvenne nel dicembre 2019, presso il salone della parrocchia di S.Ciro di Avellino, con una notevole partecipazione di giovani , amministratori comunali, rappresentanti del volontariato e delle forze sociali irpine. Significativa fu la partecipazione di alcuni docenti universitari, componenti del Comitato Tecnico Scientifico. Chi scrive svolse l’intervento introduttivo e nutrito e di alto profilo fu il dibattito, con un corale apprezzamento dell’iniziativa e la proclamata disponibilità a collaborare per il concreto ed efficace avvio della Scuola. Il rapido diffondersi della pandemia ha interrotto il previsto iter formativo, ma non ha smorzato gli entusiasmi, i contributi e le proposte della democrazia associativa, cresciuta notevolmente durante gli ultimi decenni, nel nostro Paese e in Europa. Questo convincimento, però, deve essere sostenuto da uno sforzo formativo per l’impegno sociale e politico, in grado di preparare una classe dirigente giovanile, capace e responsabile, da impegnare nel complesso e deteriorato agone politico italiano. L’avvio di questa nuova esperienza irpina non è stato facile sia per la scarsa fiducia nei processi di cambiamento, sia per il diffuso ritirarsi del perimetro comodo del proprio privato-anche di energie valide- ritenendo con leggerezza che ad altri spetti il compito di scendere in campo. Ma le sollecitazioni ricorrenti della dottrina sociale della Chiesa, il patrimonio concreto e prezioso del cattolicesimo sociale e gli esempi luminosi di personalità illustri come Giorgio La Pira, costituiscono fonte sorgiva di impegno e di partecipazione nelle vicende sociali, culturali e politiche delle nostre comunità. La sonnolenza culturale e politica dell’attuale realtà irpina, il facile avvizzimento di talune iniziative pur lodevoli, dimostrano che la costanza dell’impegno, l’umiltà dell’azione, il disinteresse trasparente delle finalità perseguite, sono basilari per assicurare continuità e crescita dei percorsi formativi offerti. Il segreto di tante iniziative presenti sul territorio nazionale, da nord a sud, è stato ed è quello di coniugare reti e comunità, in un continuo processo di osmosi culturale e politica. Le coordinate di  riferimento  di questi percorsi sono indubbiamente la nostra Carta Costituzionale e la Dottrina Sociale della Chies e , in particolare, lo straordinario  cattolicesimo sociale di Papa Francesco. Di notevole importanza, all’interno del panorama italiano delle scuole di formazione, è la Scuola di politica “Vivere nella Comunità”, ideata dal nostro comprovinciale Pellegrino Capaldo, presidente della Fondazione Nuovo Millenium. E’ del tutto significativo che la scuola è stata avviata nell’anno della pandemia. A Benevento è in piena attività la Scuola “Civico 22” con una seria di laboratori tematici e la possibilità di fare reti capaci, anche, di preparare giovani già per le prossime elezioni amministrative. A coordinare la Scuola sannita è Giuseppe Marotta, con la consulenza scientifica di Leonardo Becchetti. Strutturata come associazione culturale, la Scuola è pensata come un modello di progettazione partecipata. La nostra Scuola “Giorgio  La Pira “, con la prossima riunione del Comitato Tecnico Scientifico, programmerà la ripresa effettiva del decollo, subito dopo la parentesi estiva, auspicando le migliori condizioni di agibilità complessiva.

di Gerardo Salvatore