Ripartono i giovani di Avionica con un nuovo spazio in città

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“Restituire uno spazio culturale alla città, attraverso momenti di confronto e dibattito. Vogliamo fare tesoro delle energie che eravamo riuscite a raccogliere intorno alla Casina del principe e ripartire”. E’ Luca Cioffi a illustrare la nuova sfida firmata Avionica, che ritrova una casa nello spazio di via Colombo, dove sarà inaugurata questo pomeriggio, alle 17.30, un circolo Arci “Siamo riusciti – prosegue Cioffi – a ripartire grazie al supporto di tante che ci hanno sostenuto in questi mesi. Sono giovani, professionisti che ci hanno voluto dimostrare la loro solidarietà, sostenendoci con il crowdfunding o aiutandoci a risistemare gli spazi”. Quindi si sofferma su come il nuovo circolo Arci voglia essere “Una casa per chi voglia fare arte, per chi ha voglia di incontrarsi e far nascere idee, per chi vuole trascorrere il proprio tempo in uno spazio sociale e non di consumo. Vogliamo contaminare e contaminarci, leggendo i bisogni della città, attivando servizi di mutualismo, costruendo momenti di confronto e di dibattito”. Spiega come “non possiamo immaginare di ricostruire lo spazio della Casina in 160 metri quadrati. La Casina aveva una sua bellezza estetica che la rendeva unica. Ma non ci fermiamo, è questa un’esperienza nuova che ci dà nuove opportunità che vogliamo sfruttare al meglio. La cifra distintiva resta quella della partecipazione. Non abbiamo ancora definito una programmazione, siamo aperti a proposte da parte di tutti, vogliamo conservare intatto lo spirito di coinvolgimento della comunità della Casina”. Non nasconde la sua amarezza per uno spazio che resta oggi abbandonato come quello della Casina del Principe “Avevamo espresso più volte i nostri timori all’amministrazione comunale, timori che sono diventati realtà. Poiché, oltre ad essere sede di associazioni, oggi la Casina del principe resta abbandonata”. Quanto alle promesse dell’amministrazione spiega come “siamo ancora in attesa degli Stati Generali delle politiche giovanili, più volte annunciati. L’amministrazione ci aveva anche parlato della possibilità di utilizzare lo spazio del centro sociale Samantha della Porta per ospitare le iniziative di Avionica ma senza darci nessuna garanzia sui tempi”. Le difficoltà di fare cultura ad Avellino restano tante. Lo spiega Cioffi “Avellino non è una metropoli, è difficile costruire delle opportunità, si fa fatica anche a trovare uno spazio dove presentare un libro o organizzare una mostra. E’ assurdo che in una città come Avellino non ci siano spazi pubblici, centri sociali dove promuovere iniziative aperte a tutti, dove non si sia costretti a consumare per godere di uno spettacolo. E’ innegabile che molti appuntamenti sono possibili grazie alla disponibilità di imprenditori e commercianti. Ed è triste, invece, che tante strutture restino inutilizzate”. Ribadisce come “qualsiasi capacità di programmazione è stata distrutta in questa città negli ultimi due anni, continuiamo ad essere convinti che fare cultura non significhi definire un cartellone di eventi, c’è bisogno di un progetto. Al tempo stesso registriamo tanta voglia di costruire da parte dei giovani. L’esperienza della Casina ha riunito tantissimi giovani che offrivano il loro contributo sulla base della loro disponibilità di tempo. Abbiamo registrato negli anni circa 1200 soci. Oggi sono una trentina gli attivisti che gravitano nell’orbita dell’associazione Avionica. Oggi vediamo una luce in fondo al tunnel, siamo pronti a ripartire”.