Rissa tra tifosi, la Polizia: anche dopo i Daspo ancora troppa omertà

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AVELLINO- Arriva la conferma dei provvedimenti adottati dal Questore di Avellino Luigi Botte dopo gli scontri tra tifosi avvenuti nella notte tra il 28 ed il 29 agosto. Una nota di Via Palatucci dove si stigmatizza anche il comportamento «omertoso» registrato su questa vicenda nel corso delle indagini della Squadra Mobile di Avellino. «A seguito di primi accertamenti compiuti nella serata di ieri-si legge nella nota di Via Palatucci- resi difficoltosi anche per l’omertà che ha contraddistinto l’episodio in argomento, la Questura di Avellino ha emesso un provvedimento di sospensione della licenza intestata al titolare del bar di contrada Baccanico dove si è registrato il secondo episodio, quello che poi ha portato alla vicenda di Via Capozzi. La sospensione, della durata di 15 giorni, è stata irrogata al titolare del predetto esercizio commerciale in quanto da tale luogo erano originati gli scontri tra frange opposte della tifoseria avellinese. Altri provvedimenti amministrativi hanno riguardato il divieto di accesso allo stadio nei confronti di otto soggetti coinvolti, a diverso titolo, negli scontri della notte tra il 28 e il 29 agosto scorsi. Oltre il divieto di accesso che varia dai due ai cinque anni, ai soggetti interessati sono state imposte particolari prescrizioni che aggravano le misure. Sul piano eminentemente investigativo sono in corso indagini d’intesa con la Procura della Repubblica volte all’adozione di eventuali provvedimenti giurisdizionali». Una vicenda cje ora potrebbe finire davanti alla giustizia amministrativa. Visto che i provvedimenti di Daspo e della chiusura del locale di uno dei capi storici della curva avellinese possono essere impugnati solo davanti alla giustizia amministrativa. Resta però ancora in piedi tutta la vicenda penale. Su quella, dopo la prima informativa da parte della Volanti e gli ulteriori accertamenti investigativi da parte della Squadra Mobile, si dovranno attendere le decisioni che assumerà la Procura in merito ai dieci indagati per una serie di reati che vanno dalle lesioni aggravate alla rissa e al danneggiamento. La rissa che ha visto arrivare pesantemente alle mani dopo le prima scaramucce al Corso in Contrada Baccanico e che si sono protratte fino, pare a Via Carducci dove la situazione è definitivamente degenerata. Ad avere la peggio uno dei protagonisti dello scontro che ha riportato ferite che gli hanno guadagnato 30 giorni di prognosi.