Rivoluzione familiare, Apple Pie promuove il dibattito sulle famiglie omogenitoriali

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Sarà la Sala consiliare del Comune di Avellino ad accogliere  domani, alle 17.30,  l’evento pubblico “Rivoluzione Familiare: è l’amore che crea una famiglia”, nato dalla collaborazione tra l’associazione “Apple Pie: l’amore merita LGBT+” e l’Amministrazione comunale del capoluogo, e avrà come tema centrale quello delle famiglie omogenitoriali.

Si tratta di una questione particolarmente sentita dall’associazione LGBT+ avellinese. “Rivoluzione Familiare”, infatti, è anche il nome della campagna nazionale lanciata proprio da “Apple Pie” nell’ottobre del 2021, che ha l’obiettivo di giungere all’estensione, a livello legale, dei criteri di adozione, così da renderla possibile anche alle coppie omogenitoriali e alle persone single.

Al tavolo dei relatori saranno presenti il sindaco di Avellino, Gianluca Festa; gli avvocati Miguel Coraggio e Nadine Sirignano, professionisti responsabili dello Sportello legale promosso da “Apple Pie” e referenti della campagna “Rivoluzione Familiare”; il dottor Mattia Tortono, psicologo e psicoterapeuta; la dottoressa Chiara Centenari, del Gruppo Pediatria di genere A.C.P.; l’architetto Alice Luchini, referente dell’associazione “Famiglie Arcobaleno” per le regioni Campania, Calabria e Basilicata. A fare da moderatore sarà l’avvocato Giovanna Megna.

L’intento, infatti, è quello di stimolare una riflessione sul concetto di famiglia in generale e sul pieno riconoscimento delle famiglie omogenitoriali, dando voce a ospiti dal vissuto personale rappresentativo e a professionisti che possano mettere in luce tutti gli aspetti e i punti di vista che ruotano intorno a questa materia di discussione: da quello genitoriale a quello legale, passando anche per quello medico.

Il direttivo di “Apple Pie” chiama a raccolta tutti i rappresentanti delle Amministrazioni comunali che hanno dato il proprio patrocinio morale a sostegno dell’Irpinia Pride, la manifestazione arcobaleno che si svolgerà il 10 giugno ad Avellino.

Una presenza, quella degli enti comunali, che sarebbe davvero significativa, soprattutto alla luce delle ultime notizie di attualità che riguardano le trascrizioni in Italia dei certificati di nascita esteri dei figli nati da coppie omogenitoriali. Un vacuum normativo che mette proprio nelle mani dei singoli Comuni il potere decisionale.