Salone internazionale del libro, l’ospite più giovane è l’irpino Vincenzo Fiore

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Dal 9 al 13 maggio, nei Padiglioni 1, 2, 3 e Oval di Lingotto Fiere, si terà il Salone Internazionale del Libro di Torino 2019. Nicola Lagioia ha annunciato un programma vario e corposo, che passa dalla grande letteratura, fino alla ricerca accademica.

Quest’anno ci sarà una lingua ospite, lo spagnolo. Non a caso nella giornata inaugurale ci sarà una lectio di Fernando Savater. Il manifesto dell’edizione, invece, è di MP5 e riporta lo slogan “Il gioco del mondo”, con al centro della raffigurazione un bambino, ovvero il futuro del nostro pianeta.

Anche quest’anno ci sarà spazio per il Salone OFF, ovvero i libri arriveranno anche nei vicoli e nelle strade della città di Torino e nei comuni limitrofi.

Fra i grandi ospiti annunciati, la regina del giallo nordico Camilla Läckberg, il Premio Nobel Wole Soyinka, il bulgaro Georgi Gospodinov, di recente tradotto in italiano per Voland. Non solo libri, ma anche tanta musica e cinema, ci sarà infatti Abel Ferrara e Saverio Costanzo. Danny Goldberg, manager dei Nirvana, ricorderà Kurt Cobain a 25 anni dalla morte. L’icona pop del Salone, invece, sarà Jovanotti che porterà la sua allegria e le sue canzoni fra gli scaffali.

L’ospite più giovane del Salone 2019 sarà il giovanissimo Vincenzo Fiore (classe 1993, di Avellino), fra i maggiori esperti di Emil Cioran, nonché biografo italiano del pensatore romeno.

Quattro giorni all’insegna della letteratura e della cultura, un appuntamento da non perdere.