“Salviamo il Landolfi”

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In centinaia in fila sfidando il caldo per aderire al Comitato per salvare il Landolfi e sollecitare subito la riapertura del Pronto Soccorso del presidio ospedaliero della cittadina conciaria. L’appello via web del Comitato nato qualche giorno fa e’ stato pienamente raccolto non solo nella cittadina conciaria ma anche da Avellino e dai comuni limitrofi. Dalle nove alle tredici, quando il gazebo allestito in Piazza Umberto I dai componenti delle varie associazioni che hanno aderito al Comitato hanno avviato la raccolta, sono stati infatti duemila i cittadini che hanno dato la loro adesione alla battaglia per evitare lo smantellamento delle attività sanitaria nel plesso ormai da mesi accorpato con il Landolfi. Entusiasta il presidente del Comitato, Dario Ferrara, che aveva lanciato l’appello ad uscire dalla logica della tastiera e scendere in piazza per dare materialmente sostegno alla battaglia :” E’ stata una mattinata intensa, abbiamo raccolto circa duemila adesioni, per lo più da Solofra ma anche da Avellino e dai comuni limitrofi. Pensate che quattro persone addette alla raccolta delle firme hanno avuto un grande da fare tutta la mattinata per raccogliere dati e documenti delle adesioni. L’appello e stato recepito in modo corale e pieno da tutta la comunità”. Ad aderire al Comitato anche il primo cittadino Michele Vignola. Gia’ numerosi gli esponenti del consiglio comunale che hanno dato il via all’iniziativa. Tra di loro c’è il consigliere Antonello D’Urso e Orsola De Stefano. Ferrara ci tiene a mettere in evidenza che il Comitato sarà comunque apartitico: ” Il nostro unico obiettivo è quello di ottenere la riapertura del Pronto Soccorso e la difesa del diritto alla salute per i cittadini di Solofra e dell’hinterland. Non ci faremo strumentalizzare dalla politica. Tutte le adesioni saranno da semplici cittadini”. Il presidente del Comitato annuncia anche quello che sarà il prossimo passaggio relativo proprio alla mobilitazione che è stata messa in campo. ” Martedì ci sarà una nuova riunione tra gli organizzatori per valutare l’ipotesi di raccogliere ancora a Solofra e nei comuni vicini altre adesioni, organizzando nuove giornate come quella di stamattina e per chiudere una manifestazione  giù all’ Ospedale. Che sia chiaro che fino alla fine faremo quello che  serve per riaprire il pronto soccorso. Che resta la priorità per la nostra battaglia. Ci auguriamo che De Luca ascolti queste nostre istanze e magari venga a rendersi conto di persona di quello che sta succedendo. Anche se non volesse farlo, però, intervenga per far riaprire il presidio di primo intervento che è un diritto di tutti i cittadini di Solofra e del comprensorio”.