Sciopero IrpiniAmbiente, i sindacati: “Istituzioni assenti su problema delicato. No allo spezzettamento”

Secondo il segretario le principali istituzioni cittadine sono assenti in questo momento delicato

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Sciopero al Corso

Francesco Codella Segretario CISL Irpinia – Sannio, presente al fianco dei lavoratori di IrpiniAmbiente questa mattina durante lo sciopero di protesta, ha affermato che:

Tutte le istituzioni sono assenti su questo problema delicatissimo sulla questione dei rifiuti. Abbiamo organizzato questo giorno di sciopero con una grande partecipazione dei lavoratori.

Domani ne faremo un altro, e ci incontreremo tutti sotto l’edificio del comune di Avellino con la speranza che questa politica non badi solo ai loro interessi, alle loro poltrone e a fare voti. Questo è un settore abbastanza delicato, sappiamo bene che potrebbero verificarsi qualora entro il privato situazioni pericolose per la cittadinanza e per i lavoratori“.

Per questo – continua Codella – chiediamo con forza che tutto ciò venga eliminato e si ritorni ad essere pubblici, come lo siamo stati fino ad ora . La scelta del sindaco Festa è stata per quanto mi riguarda una scelta “scellerata”, perché non va frammentato il servizio.”

Gli fa eco il segretario dell’UGL Nunzio Marotta, il quale sottolinea come loro abbiano avuto più di un confronto con il comune di Avellino, “dove abbiamo cercato di convincerlo a fare il passo indietro su questa sua scelta. La risposta del comune è stata che era un problema di economicità, e sul costo dei servizi.
L’amministratore di Irpiniambiente, ci ha informato di un abbattimento dei costi di circa 7 milioni di euro, quindi non c’è neanche più la scusa di dire che si prende questa scelta per un risparmio. Noi dal passaggio con un privato temiamo lo spezzettamento e le infiltrazioni malavitose“.
A condividere le stesse preoccupazioni, anche il Segretario Uil Michele Caso che ha sottolineato come:
La nostra provincia sia pulita, una provincia che ha avuto le discariche, e le ha ancora oggi, dove i costi sono contenuti rispetto ad altri. Stiamo assistendo – continua Caso – ad una follia della politica, perché dicono convinti che chi gestisce ha il potere della rappresentanza e della democrazia sua anche il detentore del potere economico.
Questo è un grande errore, la politica ritiene che oggi stia facendo l’imprenditore sembrando una società che di fatto è stata costruita solo per fare rifiuti. Stessa cosa per quanto riguarda il comune di Avellino, che finì ad oggi ha avuto una gestione collegiale ed invece adesso vuole giocare una partita tutta sua, autonoma in funzione del contenimento dei costi. Tutto da dimostrare – conclude Caso – sapendo perfettamente che i costi ricadranno sull economicità dei lavoratori“.