Serata di Educazione Alimentare a Casa Barbato …e ora Pasta!

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Michele ScognamiglioSin dalla nascita GB Agricola, nella persona di Nicola Barbato e di sua moglie Luisa Tolino, ha sempre mostrato particolare attenzione alla salute dell’ambiente e alla salute dell’individuo. Nicola ha portato nel territorio Irpino, uno dei primi locali con arredo 100% biologico con arredi di cartone pressato. Con “Casa Barbato” nascono anche i primi Agrichef della Campania, di lì a poco l’imprenditore montorese inaugura l’agriristorante e a poca distanza la prima agripizzeria. Cornice meravigliosa per il secondo incontro di Educazione agro-alimentare a Casa Barbato, dopo il professor Gridelli e la volta del Dottor Michele Scognamiglio Specialista in Scienze dell’Alimentazione, in occasione della presentazione di una delle sue pubblicazioni, “…e ora Pasta!” edito da Cuzzolin con un’edizione personalizzata per GB Agricola.

Il sottotitolo del libro o forse il vero titolo recita, “alla ricerca della dieta perduta”. La domanda nasce spontanea, ma esiste una dieta perfetta? Il dottor Scognamiglio, coordinato nella presentazione dal giornalista Annibale Discepolo,

Annibale Discepolo chiede al dottore se si incontra il piacere del gusto in una giusta alimentazione

esordisce col dire che le diete vanno interpretate con spirito critico e una consapevolezza essenziale, nulla fa male in assoluto e i divieti sono spesso inutili. Inoltre bisognerebbe chiarire che nutrizione e alimentazione sono due discipline distinte e non uguali. Le raccomandazioni dietetiche sono all’ordine del giorno sui media, sia quelli scientifici sia quelli divulgativi. Indicazioni di ogni tipo. Ecco l’intervento del dottor Scognamiglio per districarsi in questa giungla d’informazioni e raccomandazioni, che nel suo volume vuole indicare proprio il recupero e, a volte, la riscoperta delle meraviglie presenti in natura che aiutano a vivere meglio e a prevenire numerose patologie. Ha posto l’accento più volte che il nostro organismo ha bisogno di tutto ma con adeguate quantità. Il primo invito è stato quello di leggere le etichette degli alimenti e porci attenzione. Non sono mancate sorprese nello sfatare luoghi comuni, come una frittura cotta sapientemente è più digeribile, per il nostro organismo, di un barbecue, perché i grassi animali esposti a elevate temperature sono si sviluppano sostanze cancerogene. Come il consumo del caffè, da sempre bacchettato, oggi è risultato un epatoprotettore. La conclusione alla discussione della serata è, attenti alla propria dieta ma con moderazione, equilibrio e varietà. E le notizie bomba, prenderle sempre cum granu salis.

La serata è continuata con una cena di piatti tipici irpini, iniziando con anelli di cipolla ramata in tepura, frittatina di pasta e patate, poi il mallone di rape e patate e pizza di granone, un raviolone farcito con patate e tartufo, su una vellutata di lenticchie e cime di broccoli ripassati.

Raviolo di patata e tartufo nero di Bagnoli con lenticchie a specchio e cima di rapa

Tre proposte di dolce tutti strepitosi ma soprattutto equilibrati nell’intesa dei vari ingredienti.

Durante la quale il dott. Scognamiglio non si è sottratto dall’interagire con gli intervenuti e autografando le copie del suo libro. In attesa del prossimo incontro culturale eno-gastromico, Casa Barbato merita un grande grazie per l’attenzione e la dedizione che sta mostrando in questo modo davvero molto articolato, l’alimentazione.