Sabato, 28 Marzo 2026
13.52 (Roma)

Ultimi articoli

Si riparte con Draghi e Mattarella

Il risultato della quinta votazione per l’elezione del Presidente della Repubblica ha seppellito la pretesa del centrodestra di rappresentare la maggioranza dell’elettorato e quindi di avere il diritto di esprimere un candidato alla massima carica dello Stato. Nei giorni scorsi, ancor prima di arrivare alla conta in aula, il fondatore dell’alleanza Forza Italia-Fratelli d’Italia-Lega più formazioni minori, Silvio Berlusconi, era stato costretto ad abbandonare la partita di fronte alla palese insostenibilità della propria candidatura; ieri la presidente del Senato Elisabetta Casellati ha dovuto dichiarare forfait, avendo perso per strada fra cinquanta e settanta voti del proprio schieramento, che comunque non le sarebbero bastati per raggiungere la maggioranza assoluta necessaria per ottenere la vittoria. Come sempre accade in queste circostanze, ora è tutto un rinfacciarsi le responsabilità della sconfitta, che senza dubbio ricadono su Matteo Salvini, leader della coalizione e stratega della battaglia parlamentare, ma non esentano né Antonio Tajani né Giorgia Meloni, anche se quest’ultima, arroccata nell’opposizione al governo, è pronta ad accogliere parlamentari e soprattutto elettori di destra delusi dal comportamento dei propri leader, e intanto accusa di tradimento i berlusconiani e i gruppi minori. Sta di fatto che la politica della contrapposizione nella quale tutta la destra si è riconosciuta è arrivata a un punto morto.

Avendo una settimana fa previsto che la battaglia del Quirinale avrebbe potuto segnare il declino dei due populismi – di destra e di sinistra – che hanno dominato buona parte della legislatura, potremmo a questo punto dichiararci soddisfatti e disporci all’attesa degli eventi, sennonché la disfatta della destra è foriera di timori per la tenuta del governo, con tutti i rischi che ne conseguono in relazione alla situazione generale del Paese, ancora stretto nella morsa della pandemia, con la crisi sociale che ne deriva e in un contesto internazionale preoccupante, che vede minacce di guerra alle porte dell’Europa occidentale. Da questo punto di vista poco è cambiato nelle ultime settimane, nel senso che i segnali di allarme già si avvertivano da tempo, ma la differenza la fa proprio la situazione italiana, visto che fino a ieri le maggiori capitali europee vedevano nel governo di Roma il punto di forza di un’Europa alla ricerca di un protagonismo equilibratore nella sfida aperta fra le grandi potenze nella partita ucraina; ed oggi questo ruolo rischia di offuscarsi, anzi è già tramontato per via dell’eclissi politica e diplomatica che il governo Draghi forzatamente sta vivendo. La corsa per il Quirinale naturalmente resta aperta, ma intanto la sesta votazione è destinata a non lasciar traccia, mentre è proprio il fronte del governo che merita ora la massima attenzione delle forze politiche più responsabili. E’ sperabile che le prossime ore servano a riprender il filo di un dialogo, ed è innegabile che, dopo il fallimento della strategia della destra, tocchi al fronte progressista assumere un’iniziativa che consenta al Parlamento di uscire dal pantano e dia una prospettiva al governo e alla massima istituzione di garanzia su cui l’Italia possa contare. Si tratta, a questo proposito, di misurare anche la portata dei cedimenti che si sono chiaramente avvertiti nel gruppo dei Cinque Stelle – l’altra formazione populista in crisi – dove la tentazione di riannodare con la Lega un legame che risale all’inizio della legislatura, ha suscitato preoccupazione e un fermo richiamo da parte di Enrico Letta. E’ il momento di capire che cosa in concreto significhi per i partiti che finora l’hanno difesa, la salvaguardia del valore aggiunto costituito dalla figura di Mario Draghi, che resta un punto di riferimento imprescindibile per l’Italia e per l’Europa. E’ il ruolo futuro di Mario Draghi, proiettato al vertice dello Stato o rafforzato alla guida del governo anche grazie alla rielezione, sempre possibile, di Sergio Mattarella, il passo in avanti che la politica deve muovere.

di Guido Bossa

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Nell’ambito del contrasto del fenomeno delle truffe alle persone anziane, la Polizia di Stato in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri,…

I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Salerno, nell’ambito di una mirata strategia di controllo volta alla tutela della…

Arsenale nascosto tra i boschi in Alta Irpinia: I giudici della Dodicesima Sezione del Tribunale del Riesame di Napoli hanno…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Una storia che racconta il valore dell’accoglienza. E’ quella che consegna Marcello Sinigaglia, già Premio Pasolini, ospite domenica 29 marzo, alle ore 10.30, al *Circolo della Stampa, con il suo nuovo libro “*M’AMA Dance Academy.* Un incontro da vivere insieme, tra parole, emozioni e movimento, con *Paolo Speranza*, storico del...

“Era un filosofo insolito, vagabondo del pensiero, viandante senza fisso dimora sui sentieri della conoscenza, senza mai perdere le tracce dell’intellettuale più amato della cultura irpina, Guido Dorso”. Sceglie le parole dell’amico Tommaso La Rocca il professore Nunzio Cignarella, vicepresidente del Centro Dorso, per ricordare la figura di Francesco Saverio...

C’è anche Monteforte Irpino tra i Comuni firmatari del ‘Patto per la Sicurezza’ siglato ieri in prefettura con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Grande soddisfazione da parte del sindaco Fabio Siricio: “Un risultato concreto che va nella direzione giusta: rafforzare il controllo del territorio, migliorare la videosorveglianza e garantire maggiore...

Svolta nel processo per la morte di Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica ucciso nel 2010. Il Gup del Tribunale di Salerno ha scagionato il colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo, inizialmente indagato per depistaggio. Affronteranno il processo l’ex brigadiere dell’Arma Lazzaro Cioffi e l’imprenditore scafatese Giuseppe Cipriano. È stato accolto...

Ultimi articoli

Attualità

Un piccolo pensiero in occasione delle festività di Pasqua 2026. Un uovo di cioccolato per gli ospiti dell’orfanotrofio di Prata…

La decisione di chiudere alla circolazione delle auto piazza Garibaldi per due giorni alla settimana funziona: e infatti il Comune…

Impresa, etica del lavoro, sostenibilità e rispetto dell’ ambiente. Sono gli ingredienti del progetto “NSJ-Nun Se Jetta” con cui la…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy