Sponzall’Osso: aree interne, ricchezze da difendere Gambacorta: infrastrutture decisive

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Sono le ossa a campeggiare ovunque, in uno scenario surreale allo SponzFest. Quelle ossa che richiamano anche l’Italia interna dell’osso, a cui è dedicato il festival di quest’anno. Vinicio lo ripete “Le nuove emergenze, a partire dal cambiamento climatico, la comunità liquida in cui viviamo, collocano le aree interne, al di là della distinzione tra Nord e Sud, in una dimensione diversa, sono sempre più risorse da difendere, che possono offrire nuove opportunità. Ecco perché l’allarme incendio è un vero suicidio per le nostre comunità, che perdono in questo modo la loro ricchezza”.

Sottolinea le difficoltà di organizzare un festival che, per sua natura, nasce dalla volontà di abbattere barriere tra spettatori e attori, nel rispetto delle norme di sicurezza. A portare i propri saluti ci sono il presidente Scabec Antonio Bottiglieri che ribadisce come il festival rappresenti un elemento chiave per approfondire la conoscenza del territorio. Presente anche Domenico Gambacorta , consigliere per il Sud del Ministro Mara Cafragna, che pone l’accento “sulla necessità di investire su infrastrutture materiali e immateriali, dai collegamenti alla banda larga per ribadire come ci sia stata negli ultimi mesi una accelerazione sui fondi legati alla strategia delle aree interne.  Le ultime risorse stanziate sono trecento miliardi di euro che saranno utilizzati per la realizzazione di strade. Il dato di fatto è che, malgrado gli investimenti, cresce la popolazione che vive senza servizi”. Quindi spazio al confronto “Il territorio, un amico fragile. L’Irpinia e le aree interne: una via d’uscita dal terremoto infinito”, con la sismologa storica Emanuela Guidoboni, il giornalista e scrittore Generoso Picone e Marco Scolastici. E’ Picone a spiegare come “nel post terremoto si era immaginato che i fondi potessero risolvere ogni problema ma non è stato così. Anche i fondi del Pnrr non possono bastare se non si comprende che le aree interne continuano a perdere densità abitative, che devono creare opportunità anche per l’inverno. Non può bastare l’estate come stagione in cui i piccoli borghi si ripopolano. Bisogna smettere di considerarli relitti ma spazi che offrono migliori condizioni di vivibilità”. Presenti anche alcuni sindaci come Luigi d’Angelis di Cairano, Michele Di Maio di Calitri, Michele Miele di Andretta, Rosanna Repole in rappresentanza della Provincia.  Oggi, intanto, in mattinata, dalle 10 in Località Gagliano a Calitri, con “Vertebrale”, laboratorio di teatro- danza; “I semi cuciti”, laboratorio di poesia visiva attraverso il Metodo Caviardage; “Chiacchiere con filo”, con la collaborazione di MedA Museo Etnografico di Aquilonia “Beniamino Tartaglia e “Il filo imperfetto”, laboratorio di sartoria ecologica.

Lucia Di Milia