Stellantis, la denuncia delle Rsa Fiom Cgil: operai costretti a lavorare al gelo

"Chiediamo che ad horas l’azienda provveda a ripristinare una normale condizione lavorativa riscaldando tutti gli ambienti".

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“Nel mentre a Torino ci si appresta a sottoscrivere un contratto al ribasso nello Stabilimento di Pratola Serra la condizione dei lavoratori continua ad essere critica.
Infatti, oltre all’incertezza dovuta alla prospettiva lavorativa, si aggiungono le difficoltà dovute ai tagli dei servizi avviati con l’avvento di Stellantis
In particolare, sul tema relativo al riscaldamento interno, nonostante le temperature siano particolarmente basse , l’azienda ha ritenuto di non predisporre un adeguato riscaldamento degli ambienti lavorativi”.

Così in una nota stampa le Rsa della Fiom Cgil:
“E’ bene ricordare che, il datore di lavoro è tenuto ad adottare misure idonee a prevenire rischi ed a garantire l’integrità fisica degli addetti. Il trincerarsi nell’applicazione burocratica della normativa non giustifica questa decisione, anche perché sul tema delle emissioni, crediamo che il problema che deve affrontare la ex Fa non è quello del riscaldamento.
E’ chiaro che l’azienda ha scelto di non procedere con l’accensione dei riscaldamenti per risparmiare qualche euro.
In questo senso, ci permettiamo di suggerire all’azienda di utilizzare parte del denaro che lo Stato sta concedendo sotto forma di detrazione contributiva per mantenere servizi minimi per i lavoratori.
Ma purtroppo, temiamo che non sia questa l’unico taglio al quale doverci difendere: Per quanto ci riguarda, riteniamo la linea intrapresa dall’azienda di risparmiare sulla pelle delle persone non più tollerabile. Uno Stabilimento lo si rilancia investendo soprattutto sul capitale umano, sui diritti e dignità delle persone che ci lavorano.
Per questo chiediamo che ad horas l’azienda provveda a ripristinare una normale condizione lavorativa riscaldando tutti gli ambienti”.