Stellantis, Palombella-Ficco (Uilm): “Parte a Cassino la piattaforma large con due vetture Alfa e a Torino Unità economia circolare”

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“Il lancio di nuove vetture Alfa Romeo sulla piattaforma large a Cassino e la inaugurazione della Unità di economia circolare a Torino rappresentano notizie di grande importanza non solo per i territori coinvolti ma per l’Italia intera. Fra tante incertezze e contraccolpi occupazionali causati dalla trasformazione del settore automotive, è essenziale difatti che gli investimenti di Stellantis avvengano in settori innovativi quali appunto l’economia circolare a Torino, le autovetture elettriche a Cassino e in tutte le fabbriche di montaggio e le batterie a Termoli”. Lo dichiarano Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, e Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile del settore auto, al termine della inaugurazione della unità circolare e della visita del centro stile di Torino, che è stata anche occasione di confronto fra sindacati e direzione aziendale.

“Presso il prestigioso centro stile di Mirafiori – raccontano Palombella e Ficco – abbiamo avuto l’opportunità di apprezzare il lavoro di sviluppo dei marchi Alfa, Lancia e Jeep e di vedere in anteprima i modelli di Melfi nonché i due modelli Alfa full electric eredi di Giulia e di Stelvio che saranno prodotti nello stabilimento di Cassino sulla piattaforma large, ma confidiamo che nello stabilimento laziale potranno esserci ulteriori assegnazioni con altri marchi. Abbiamo anche apprezzato l’impegno a rincontrarci il prossimo anno per verificare l’evoluzione dei progetti. Quanto invece alla Unità di economia circolare di Torino, vi troveranno lavoro almeno cinquecento persone in attività di rigenerazione di parti fondamentali quali le batterie, selezione dei componenti, ricondizionamento e smontaggio di vetture”.

“La trasformazione del settore automotive e la riorganizzazione delle case automobilistiche – concludono Palombella e Ficco – pongono una sfida di vera e propria sopravvivenza per l’industria italiana. Come sindacato faremo tutto ciò che possiamo per vincerla nel rapporto con Stellantis e con gli altri imprenditori del comparto, ma nell’incontro già previsto per il giorno 6 dicembre chiederemo al Ministro Urso di sostenere i nostri sforzi e di passare dalle dichiarazioni di principio alle azioni concrete, poiché soprattutto i lavoratori dell’indotto hanno bisogno di un intervento immediato”.