Test di medicina, M5S: studenti e famiglie nel caos

Il deputato M5S Antonio Caso, capogruppo in Commissione Cultura del M5S, e Virginia Villani coordinatrice provinciale di Salerno del M5S. Interrogazione al Ministero dell'Università e della Ricerca

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Gli studenti impegnati nel test per l'ingresso a Medicina al campus universitario Luigi Einaudi di Torino, 5 settembre 2017. Gli aspiranti camici bianchi sono 66.907 (erano 62.695 nel 2016). Il test è unico. I posti disponibili a Medicina e Odontoiatria sono circa 10.000 (9.100 per Medicina e 908 per Odontoiatria). Nei prossimi giorni toccherà agli altri corsi di laurea. Domani, 6 settembre, è prevista la prova per Medicina Veterinaria mentre è fissata per giovedì 7 quella per le aspiranti matricole per i corsi di Architettura. Mercoledì 13 settembre sono previsti i test per le Professioni Sanitarie. A seguire, giovedì 14 e venerdì 15, le selezioni, rispettivamente, per i corsi per Medicina e Chirurgia in lingua inglese e per Scienze della Formazione Primaria. ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

“Abbiamo rilevato gravi criticità nel sistema di selezione TOLC-MED e chiediamo interventi urgenti per riparare ai danni. Per questo abbiamo depositato un’interrogazione al Ministero dell’Università e della Ricerca, evidenziando le problematiche emerse dopo la sentenza del TAR Lazio e le richieste degli studenti”.

Il caso lo sollevano il deputato M5S Antonio Caso, capogruppo in Commissione Cultura del M5S, e Virginia Villani coordinatrice provinciale di Salerno del M5S.

“Il nuovo modello di test, introdotto dal Ministero dell’Università e della Ricerca per rendere più equo il processo di ammissione al corso di laurea in medicina e chirurgia, è stato oggetto di contestazioni a causa di quesiti trapelati prima delle sessioni di test. Il TAR Lazio ha annullato il decreto ministeriale e i bandi di concorso, sollevando preoccupazioni sulla possibilità di nuovi ingressi per l’anno accademico corrente. Abbiamo pertanto chiesto al Ministro di adottare misure tempestive per garantire equità e trasparenza nei test di ammissione e preservare l’interesse generale alla formazione del personale medico. Gli studenti esclusi chiedono giustizia e una revisione del sistema, mentre quelli ammessi sono in attesa di continuare il loro percorso accademico. Le conclusioni del TAR sollevano dubbi sulla possibilità di nuovi ingressi per l’anno accademico in corso, generando preoccupazioni su disparità e ingiustizie. Il Ministero è chiamato a una risposta tempestiva per preservare l’interesse generale alla formazione medica, evitare sprechi di risorse e garantire la qualità dell’offerta formativa. La revisione del sistema TOLC-MED è considerata una priorità per assicurare un accesso equo alle facoltà di medicina e chirurgia”.

Così il deputato Antonio Caso e la coordinatrice provinciale di Salerno, Virginia Villani.