Torna la Juta con un occhio alla Madonna e l’altro ai terremotati del Centro Italia

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Un occhio alla Madonna ed un altro ai terremotati del Centro Italia. Sarà una festa all’insegna della solidarietà la 18^ edizione della in programma ad Ospedaletto d’Alpinolo i giorni 10, 11 e 12 settembre. Ai piedi di Mamma Schiavona, come da tradizione, si rinnova il rito della salita al Santuario di carri, carretti e macchine addobbate per festeggiare il compleanno della Madonna Nera. Migliaia di pellegrini, da secoli, provenienti da ogni parte della Campania e del Mezzogiorno, salgono a piedi per chilometri e chilometri, fino a al Santuario, per espiare i propri peccati e per donare la propria fatica alla Madonna nel giorno della sua fesa. Un percorso ricco di suggestioni che parte proprio da Ospedaletto che, come sempre, è pronta ad accogliere i fedeli e tutti i curiosi, con una tre giorni ricca di eventi: canti e balli sul tamburo, saltimbanchi e circhi di strada, cavalli e carri. Protagoniste tante storiche “paranze” e, tra gli altri, ci sarà anche la voce di Marcello Colasurdo, degli spaccapaese, dei giuglianesi. Ma il grande cuore di Ospedaletto batterà anche per le persone colpite dal sisma del 24 agosto scorso. Massaie del posto cucineranno pasta all’Amatriciana da servire durante la manifestazione: due euro per ogni piatto venduto, come prevede Slow Food,  saranno devoluti ai terremotati. Tutti i dettagli di questa che è una delle manifestazioni più attese in Campania, saranno illustrati domani mattina, alle 11, nel corso di una conferenza stampa in programma domani, mercoledì 7 settembre, presso la sede del Consiglio regionale (Centro direzionale Isola F13, 21esimo piano, Sala Nassiriya), alla presenza del presidente del consiglio regionale campano Rosetta D’Amelio.