Tragedia sul lavoro a Pratola Serra, la politica alza la voce

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La politica reagisce, ma mai troppo viene fatto per evitare simili tragedie. Unanime il cordoglio per un’altra morte assurda, dopo quella del 14 febbraio a Monteforte Irpino, e ancor prima l’immane tragedia a Firenze.

Fruncillo: una grande sconfitta

«A nome del Coordinamento Provinciale di Fratelli d’Italia, voglio esprimere il mio più sentito cordoglio per la nuova tragedia sul lavoro che questa mattina ha colpito il nostro territorio, con il decesso dell’operaio di 52 anni, originario di Acerra, morto tragicamente nello stabilimento Stellantis di Pratola Serra». Così Ines Fruncillo, Presidente Provincia Avellino Fratelli d’Italia, che ricorda l’ultima tragedia in ordine di tempo, a Monteforte Irpino, dove un magazziniere 35enne di Contrada è caduto da un’altezza di tre metri in uno stabilimento di prodotti farmaceutici.
«Una vita spezzata sul luogo di lavoro – continua Fruncillo – è sempre una grande sconfitta per tutti noi.  Gli operai, gli uomini e le donne, i padri e le madri che perdono la vita, non possono essere freddi numeri.
La sicurezza sul lavoro non ha colore politico e tutti dobbiamo fare la nostra parte per garantire che nessun lavoratore debba mai più mettere a rischio la propria vita per guadagnarsi da vivere».

Gubitosa: serve una profonda riforma del lavoro

Il M5S interviene con il deputato Michele Gubitosa, Vicepresidente del Movimento, che invova una profonda riforma del lavoro, degli appalti e dei subappalti, anche nel settore privato. «L’operaio morto oggi ad Avellino non era un dipendente di Stellantis, ma di una ditta esterna – ricorda Gubitosa- Io credo che vadano radicalmente riviste le regole, che un’azienda debba dimostrare di non avere il know-how interno per svolgere il lavoro che sta appaltando o subappaltando. E allo stesso tempo, l’azienda che riceve l’incarico deve essere in grado di provare di avere quello stesso know-how e di poter garantire la sicurezza necessaria. In entrambi i casi, il punto fondamentale è che va garantito che l’assegnazione di un incarico non sia legata alla volontà di spendere meno, ma solo ed esclusivamente a una situazione di necessità. Il vero problema, infatti, non è solo il ‘quanto’, come ad esempio nei casi di subappalti a cascata. Il vero problema è il ‘perché’. Perché un’azienda come Stellantis decide di affidare un incarico a un’azienda esterna? Solo perché vuole risparmiare? Dobbiamo assolutamente dire basta a quelle aziende che puntano solo ad abbassare il costo del lavoro, perché si tratta di mere cartiere del lavoro».

Ciampi: una Procura Nazionale del Lavoro

Gli fa eco il consigliere regionale M5S Vincenzo Ciampi che chiede l’istituzione di una Procura Nazionale del Lavoro: «Il nostro Paese necessita di un team di magistrati esperti e specializzati nel far fronte, con rapidità ed efficacia, ai reati di chi continua a violare la legge a discapito della sicurezza dei lavoratori. Il ‘no’ del ministro Nordio su questo tema è inconcepibile. E’ necessaria inoltre una legislazione stringente sui subappalti. Un aiuto può arrivare anche dalla proposta di legge a prima firma del presidente Conte sulla riduzione dell’orario di lavoro a 32 ore a parità di retribuzione. Una rivoluzione già sperimentata in 18 paesi del mondo che determinerebbe di fatto l’aumento del benessere psicofisico dei lavoratori».

La sinistra: più controlli e sicurezza

Per Roberto Montefusco, coordinatore provinciale Sinistra Italiana Avellino e Franco Mari, Deputato Alleanza Verdi Sinistra, «La morte di un operaio, Domenico Fatigati, presso lo stabilimento Stellantis di Pratola Serra, dove lavorava per conto di una ditta esterna, non è una tragica  fatalità. Come purtroppo non lo è stata quella di Firenze, e non lo sono tante altre morti sul lavoro di cui quotidianamente prendiamo atto. Ancora una volta, come giustamente denunciato dalla Fiom-Cgil, siamo di fronte alla filiera del subappalto, alla logica della riduzione dei costi e della ricerca dei profitto, che produce minore sicurezza, più sfruttamento, abbassamento delle tutele e delle condizioni generali di lavoro. Esprimiamo il nostro cordoglio alla famiglia di questo lavoratore, e continuiamo a chiedere una radicale inversione di rotta su questi temi.
Il codice degli appalti voluto dalla destra ha reso ancora più pericoloso e precario il lavoro per tanti lavoratori e tante lavoratrici.
Quello che occorre lo affermiamo  da tempo. Servono più ispettori, più controlli, ritmi di lavoro sostenibili e contratti stabili.
Serve formazione alla sicurezza. È necessario che i lavoratori in appalto abbiano stessi diritti, paga e tutele. Ed è essenziale che la ditta appaltatrice sia pienamente responsabile di ogni lavoratore in cantiere.
Nei prossimi giorni come Alleanza Verdi Sinistra presenteremo una proposta di legge per l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro. È giunto il tempo di dire basta, di dire “tolleranza zero” alla insicurezza sul lavoro, a nuovi lutti, a nuove ingiustizie».

Il cordoglio dell’Amministrazione comunale di Grottaminarda
Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale di Grottaminarda esprimono profondo cordoglio e vicinanza ai familiari ed ai colleghi di lavoro dell’operaio 52enne, impiegato di una ditta esterna, che ha perso la vita questa mattina mentre faceva un intervento presso lo stabilimento “Stellantis” di Pratola Serra.
«Siamo profondamente colpiti ed indignati per questa ennesima morte sul lavoro – afferma il Sindaco, Marcantonio Spera – Una continua strage di persone innocenti, “colpevoli” solo di voler guadagnare da vivere per sé e per le proprie famiglie in maniera seria e dignitosa.
Ci uniamo al grido dei Sindacati che dicono “basta morti sul lavoro” e chiedono maggior senso di responsabilità alle imprese, il rispetto delle norme e maggiori regole nel sistema dei subappalti affinché sui luoghi di lavoro non si “giochi” al risparmio quando si tratta di garantire la sicurezza e la salute».