Tunnel di Avellino, balletto delle responsabilità

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La vicenda del Ponte delle Ferriere e dei lavori per il tunnel assume connotati a dir poco grotteschi. In essa si legge il pressapochismo con cui il governo Foti amministra la città. Ovviamente le maggiori responsabilità sarebbero riconducibili all’assessore ai lavori pubblici, Preziosi, il solo rimasto al timone pur nelle rinnovate giunte di Paolo Foti. Ora scende incampo Ange lo D’Agostino,imprenditore, deputato di sceltacivica, conteso da Forza Italia e in avvicinamento al Pd locale, ma soprattutto concessionario dell’appalto del tunnel, con tanto di variazioni di costi. Funziona così quando un cantiere resta aperto per anni. E quello del tunnel si avvia, insieme a tante altre opere incomplete, a sommarsi ai record negativi delleopere pubbliche in città. Passando per la Dogana, per la Bonatti o per il Centro autismo di Valle, prima pietra messa nel 2002 . Stavolta il duettoè singolare perchè vede protagonisti quelli di ci “eravamo tanto amati”. Non a caso Angelo D’Agostino è stato il presidente dell’Associazione costruttori quando Paolo Foti era direttore. Ora però lo scontro è senza mezzi termini con D’Agostino che mette nero subianco e dice al Comune, guidato appunto daFoti, chese ilavori peril completamento del tunnel so
no fermi la responsabilità è solo dell’amministrazione comunale.