“Un dovere ricordare le vittime dì quel disastro, che pure però diede i natali al sistema di Protezione Civile”

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“41 anni fa, alle 19,34 del 23 novembre 1980, la storia dell’Irpinia e di gran parte del Meridione d’Italia si interruppe, quando la terra fu scossa dal tremendo terremoto dì cui ancora la mia terra porta le cicatrici. Abbiamo il dovere della memoria non solo dì ognuna delle 3000 vittime di quel disastro, ma anche dei disagi causati da lentezze e sprechi nella ricostruzione, che dopo decenni ha ancora alcune zone d’ombra.   Resta il dovere di provvedere affinché questo non avvenga ancora.  Voglio ricordare i Vigili del Fuoco é tutti i volontari che fin dai primi istanti e per mesi giunsero da ogni parte del Paese per dedicare il loro lavoro ad alleviare le sofferenze di centinaia di migliaia di persone. Conoscendo sempre più la storia del nostro Paese, potremmo dire che il sacrificio di tutte quelle vite umane è servito a rivoluzionare la macchina dei soccorsi urgenti in Italia dando vita al Sistema di Protezione Civile, oggi nostri fiore all’occhiello”.
È quanto scrive sui social il Sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia, in occasione del 41mo anniversario del terremoto in Campania e Basilicata.