Un pozzo in Africa in memoria di Rocco, Francesca e Lorenzo

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Era un sogno ma adesso è realtà: costruito un pozzo in Benin – Africa in ricordo di Rocco Guarino, Francesca e Lorenzo Schirinzi. Tre persone della comunità di Grottaminarda, tolte alla vita troppo presto a causa di un incidente stradale e mai dimenticate. “Carissimi amici, siamo riusciti ad aiutare l’associazione Regina della Pace di Flumeri a raggiungere il loro obiettivo di costruire un pozzo in Benin – Africa, in ricordo dei nostri Lorenzo, Francesca e Rocco – scrivono Livia, Andrea, Giuseppe ed i nonni Guerino ed Antonietta -. Un ringraziamento personale va al nostro caro amico Roberto Zaffiro nell’averci accompagnato in questo percorso, che da 10 anni si reca in Africa per scavare pozzi, costruire scuole, ambulatori sanitari e chiese. Un grazie di cuore a tutti coloro i quali hanno contribuito o vorranno farlo in futuro, perché fare del bene non ha mai un limite. Siamo convinti che loro tre ci siano stati sempre accanto in questa iniziativa ed aiuteranno tutti i bambini che beneficeranno dell’acqua che sgorga da questo pozzo . Grazie a tutti per l’aiuto e il sostegno dato. Il dolore non si placherà mai, ma la nostra speranza è che questa iniziativa potrà dare un barlume di speranza a quelle popolazioni. Il bene fa sempre bene.”. E dopo l’annuncio dell’obiettivo raggiunto dato dai familiari di Rocco, Lorenzo e Francesca anche la comunità dei Padri Mercedari, del Convento-Santuario–Parrocchia ‘Maria Santissima di Carpignano’ di Grottaminarda è lieta di condividere con tutti questa meravigliosa notizia giunta da Benin dove è stato scavato un pozzo per donare acqua intitolato alla memoria di Rocco, Francesca e Lorenzo. “Grazie di cuore a tutti coloro che con le varie offerte hanno permesso alla famiglia tutto ciò”. E dall’Africa ecco le parole per la famiglia Schirinzi – Guarino: “Nulla può colmare la loro assenza ma questo dono ci conforta e vogliamo immaginarli come angeli generosi capaci di amare e agire oltre ogni confine. Alla famiglia diciamo grazie per aver donato acqua e vita in nome di Rocco, Francesca e Lorenzo”. Ma a quanto pare la famiglia Schirinzi – Guarino non si fermerà a questo progetto che gli ha riempito il cuore iniziando a migliorare la qualità della vita delle persone, in particolar modo dei bambini. Infatti continueranno a portare aiuto e risorse alle popolazioni più bisognose:  “I volti e i sorrisi dei bambini lasciano un segno profondo e il pensiero di aver fatto qualcosa di concreto per il loro futuro è una gioia immensa. Un’esperienza che lascia un segno, ma la traccia più bella resta nel nostro cuore”.