Mercoledì, 16 Settembre 2026
14.40 (Roma)

Ultimi articoli

Una donna anziana, piccola, minuta, vestita di nero si avvicina al prete. E lo chiama: “Don Luigi”. Il prete che sta pregando, è don Luigi Ciotti, fondatore dell’Associazione “Libera”: è un giorno dell’estate 1993 e il luogo è sull’autostrada Punta Raisi-Palermo dove il 23 maggio dell’anno prima la mafia ha assassinato Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, sua moglie, e gli agenti di scorta Antonino Montinari, Vito Schifani e Rocco di Cillo facendo saltare in aria e bruciando con 600 chili di tritolo le due autovetture blindate su cui viaggiavano. Stesso orrendo “privilegio” della morte al tritolo 55 giorni dopo per l’altro Dioscuro  della lotta alla mafia, Paolo Borsellino. Stavolta a Palermo, in via D’Amelio, sotto casa di sua madre: una 126 rossa amaranto con 100 chili di tritolo esplode e carbonizza il magistrato e la sua scorta: Agostino Catalano,  Walter Eddi Cosina, Emanuela Loi, Vincenzo, Li Muli, Rocco Traina.

Nel luogo della commemorazione, insieme a un popolo di giovani e di gente comune, vi sono personalità istituzionali, magistrati, alti gradi delle forze dell’Ordine.  Ma la donna a lutto pare manco li veda e, con il volto rigato di lacrime, prende le mani di don Ciotti e gli dice: “Sono Carmela, la mamma di Antonino Montinari, il caposcorta di Giovanni Falcone. Perché il nome di mio figlio non lo dicono mai? E morto come gli altri”. “Eh già – pensa don Luigi – i poliziotti morti insieme a magistrati  sono solo  «i ragazzi della scorta», che pare non abbiano nome”.

Per rimediare a questa dimenticanza che suona offesa nei confronti di eroi della lotta al crimine organizzato, don Ciotti crea con “Libera” la “Giornata della Memoria  e dell’Impegno in ricordo delle vittime della mafia”, che si tiene dal 1996 il 21 marzo, il primo giorno di primavera, ogni anno in una città diversa d’Italia. Nel corso di una grande manifestazione di popolo si recita, tra l’altro, il rosario civile delle vittime della mafia, chiamandole per nome e cognome. Il loro numero ufficialmente riconosciuto è 1006, di cui 119 donne e 122 bambini  tra zero  14 anni; 500 sono state assassinate dalla mafia, 229 dalla ‘ndrangheta, 59 dalla Sacra Corona Unita, 14 dalla Stidda, 2 dalla mafia del Brenta. Quest’anno la giornata della memoria è stata celebrata a Napoli con una manifestazione a cui hanno dato vita migliaia di giovani, donne e tanta gente comune, dimostrando che è più forte di qualsiasi Gomorra la Napoli civile, impegnata nella lotta per la legalità.

E lo Stato con le sue istituzioni? Solo il primo marzo  2017, con voto unanime, il Parlamento ha approvato la legge che istituisce la Giornata della Memoria. Di certo, però, non si sconfigge la mafia con una o più manifestazioni di popolo. La mafia è una potenza criminale ed economica, uno Stato nello Stato, di cui ha permeato uomini e apparati, specie i partiti. Basti dire che fattura ogni anno, secondo  un calcolo per difetto, tra i 130 e i 150 miliardi di euro. “Il valore della mafia Spa – scriveva fin 22 maggio 2017 Giovani Dragone su “Sole24ore”- è pari a 1660 miliardi, cioè  quasi il triplo (2,85) di tutte le 260 società quotate in Borsa, che valgono 587,6 miliardi. Come dire che se si quotasse in Borsa, la mafia potrebbe comprarsi tutta la Borsa di Milano. E le resterebbero ancora 1002 miliardi  da investire”.

Chiediamo: verrà il giorno in cui lo Stato ingaggerà una lotta senza quartiere alla mafia per debellarla definitivamente? Sarebbe il giorno in cui l’Italia non sarebbe più, per tanti versi, il Paese della mafia. Il “giorno fiorito dell’Italia”

di Luigi Anzalone

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Nei giorni scorsi, lungo la S.P. 178, all’altezza del quadrivio del comune di Sant’Angelo dei Lombardi, gli agenti del…

Importante potenziamento degli organici per i Carabinieri della Provincia di Avellino. Questa mattina, presso il Comando Provinciale, il Comandante –…

Momenti di forte apprensione questa sera a Fisciano, sulla collina di Pizzolano , dove è divampato un vasto incendio. Le…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Valle Ufita – Preoccupano e fanno interrogare le ultime notizie che riguardano l’accordo, possibile, tra la dirigenza dello stabilimento flumerese e il colosso cinese Byd, intenzionato a prelevarlo dai Civitillo brothers. Fim, Fiom, Fismic, Uglm e le rsu della fabbrica degli autobus per il trasporto pubblico locale scrivono: “Alla luce...

Nei giorni scorsi, lungo la S.P. 178, all’altezza del quadrivio del comune di Sant’Angelo dei Lombardi, gli agenti del Commissariato hanno soccorso una donna che vagava pericolosamente sulla sede stradale con il rischio di essere investita dai mezzi in transito. I poliziotti, impegnati nei consueti servizi di controllo del...

Campania protagonista con il SuperEnalotto. Come riporta Agipronews, l’estrazione di martedì 15 settembre ha regalato un “5” da 34.423,33 euro. La fortunata giocata è stata convalidata a Grottaminarda, in provincia di Avellino, presso l’”Edicola Il Chiosco” in Via Alcide De Gasperi, 25. L’ultimo “6” da 223,2 milioni di euro è...

Importante potenziamento degli organici per i Carabinieri della Provincia di Avellino. Questa mattina, presso il Comando Provinciale, il Comandante – Colonnello Angelo Zito – ha accolto una rappresentanza dei 5 nuovi militari, accompagnati dai rispettivi Comandanti, ufficialmente assegnati a diversi Reparti del territorio, pronti a ripianare le carenze di personale...

Ultimi articoli

Attualità

Mal di pancia all’interno della Lega irpina, il vicesegretario provinciale Fausto Acocella sbotta contro i frondisti interni: “Basta veline e…

di Antonio Polidoro La grande cardiologia del Moscati premiata a Bologna da una prestigiosa Associazione di 5000 cardiologi ospedalieri italiani,…

Valle Ufita – Le trattative tra Byd, colosso cinese del ramo automotive, e la Menarini, sarebbero in fase avanzata. Anche…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy