Una società fondata sull’idea di comunità

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Il nucleo tematico di tutti i canali dell’informazione, durante gli utimi giorni,è costituito dall’0bbligo del Green Pass in tutto il mondo del lavoro. La mediocrita’ culturale e politica dei partiti italiani, con qualche timida eccezione, ha fatto non poco sciacallaggio politico sulla questione, con la costante ed odiosa 0ssessione di raccogliere consensi tra gli elettori meno informati e mentalmente restii ad ogni limitazione relazionale..Probabilmente, a parte la lodevole campagna di informazione scientifica ed istituzionale, non c’è stata la pazienza e il dovere di divulgare la corretta informazione da parte delle persone di buon senso nei vari spazi relazionali , sia privati che collettivi. Allora nasce l’esigenza di offrire qualche contributo di chiarezza, senza nessuna tentazione di stantia saccenteria, ricordando a noi stessi e agli amici lettori,che il dovere delle vaccinazioni è previsto dal nostro patto costituzionale del vivere comune. Patto, sottolineo, che è costituito da precetti e riscontri coerenti da parte dei destinatari dei precetti stessi: è questo il fondamento della vita democratica , basato sulla continua osmosi tra diritti e doveri . Negli ultimi tempi la morale dei doveri e il loro sale di pedagogia sociale è stato fagocitato da un facile e ricorrente ricorso solo ai diritti. In realta’ il progetto costituzionale del nostro Paese , oggi piu’ che mai, dev’essere realizzato con un impegno straordinario per arginare il flagello della pandemia e consentire l’auspicata ripresa che gia’ si delinea all’orizzonte. Solidarieta’ e responsabilita’, dunque, come sempre è avvenuto nei momenti difficili della nostra storia nazionale. In particolare va considerato che la propria esistenza, il proprio lavoro, la propria famiglia, sono strettamente condizionati dai comportamenti di ciascuno individuo della comunita’ di appartenenza. Nel quadro di questa necessaria consapevolezza vanno abbandonati gli orpelli ideologici e la faziosita’ dell’appartenenza partitica, facendo prevalere valori e comportamenti sancita dalla nostra Carta Costituzionale. Quando questa carta fu redatta, da parte dei nos di unati padri costituenti, non si pens0’ affatto ad una societa’ fondata si “individui” autonomi, ma si volle delineare l’idea di una societa’ fondata su legami comunitari e condivisi capaci di promuovere lo sviluppo armonico di tutto il tessuto comunitario. Ecco perché si dette ampio spazio alla formazione dei partiti, alla famiglia, alle forze sociali e a tutte le altre soggettivita’ sociali.

di Gerardo Salvatore