Uncem: blocchiamo la desertificazione bancaria

Il presidente Bussone: si intervenga nel disegno di legge sulla montagna, in esame da parte del Governo in queste ore

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I numeri sono drammaticamente in crescita. Di chiusure e di smobilitazione delle banche. Il 7% della popolazione italiana vive in territori dove non ci sono più agenzie bancarie: record in Piemonte (13,8%), ma il fenomeno è particolarmente marcato nel Mezzogiorno e nelle isole, dove l’11% degli abitanti non ha uno sportello bancario “sotto casa”. La Campania è la prima regione per numero di abitanti senza banca: sono 700mila. Cresce il rischio di allontanare milioni di soggetti dal circuito legale della finanza e dell’economia.

La smobilitazione delle banche dai territori è un problema nazionale, che Uncem ha rappresentato da dieci anni a oggi ad ABI, Banca d’Italia, Consob, Istituti di Credito.

«Abbiamo agito e lo faremo ancora con i Sindacati dei lavoratori – così il presidente Marco Bussone  – Siamo scesi in piazza a protestare, ci siamo mobilitati. E Uncem lo farà ancora: anche con proteste forti. Dalla parte delle comunità. Abbiamo portato in piazza i Cittadini con i Sindaci arrabbiati, abbiamo detto a tutti di cambiare banca se quella banca chiude. Solo Poste Italiane e BCC mantengono i servizi. Poste per effetto di una scelta aziendale e per effetto di una legge, la 158/2017 sui piccoli Comuni che ha cambiato il paradigma dell’impegno nei territori. Le BCC, come le poche Casse di Risparmio rimaste, sono ancora “territorio”. Non solo profitto, almeno. Abbiamo spinto come Uncem le comunità a fare azioni ‘di rottura’, togliendo i conti correnti. Lo diciamo ancora. Governo e Parlamento intervengano».

Marco Bussone aggiunge:«Servono azioni istituzionali per mettere un argine alla smobilitazione dei servizi, compresi quelli bancari. Si intervenga ad esempio nel disegno di legge sulla montagna, in esame da parte del Governo in queste ore. Occorre definire standard minimi di servizio con presidi locali certi. Lo deve fare la politica. E occorre parallelamente trovare nuove soluzioni con uffici mobili, sportelli organizzati diversamente dal passato, un nuovo modello di banca dei territori e delle comunità a prova di futuro. Un ulteriore passo per avvicinare le banche ai territori, è azzerare i costi e le commissioni per i pos negli esercizi commerciali. Oltre che per i prelievi in bancomat di altre banche. Ora sono troppo alti, questi costi, naturalmente a beneficio dell’Istituto di credito, che se ne va e continua a guadagnare», conclude il presidente Bussone.