Uno spazio sicuro per le donne in fuga dai carnefici, inaugurato ad Ospedaletto un appartamento di pre-accoglienza

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Un appartamento di Pre-Accoglienza, attivato grazie al progetto ToBreakFree, realizzato grazie al contributo di Fondazione Prosolidar. E’ il nuovo progetto presentato questa mattina dalla cooperativa sociale Demetra presso la casa di accoglienza Antonella Russo di Ospedaletto. E’ la coordinatrice della casa rifugio Maria Rosaria Famoso a spiegare come nasca l’idea di un luogo come questo, che rappresenta un vero esempio di pronto intervento “Nell’emergenza Covid ci siamo rese conto della necessità di uno spazio di preaccglienza per le donne che dovevano fare i conti con le violenze del partner e non potevano più restare sotto lo stesso tetto. Si tratta di un ulteriore tassello per garantire la sicurezza di chi denuncia con relativi figli minori, si tratta di donne prese in carico dalla Casa in situazioni emergenziali, che arrivano molto spesso dal pronto soccorso nella casa rifugio in ore serali. In questo modo possiamo garantire al meglio la loro incolumità. Ma potrà essere anche utilizzato come sede diurna delle attività ludico-educative per i minori ospiti della casa con le loro madri, nonché del laboratorio di sartoria stabile.  Abbiamo incontrato il sostegno della Fondazione Prosolidar che ha scelto di ristrutturare l’appartemanento”. Un tassello che si aggiunge ai servizi già offerti dalla casa rifugio “In casa abbiamo 5 donne, tra queste anche una mamma in attesa e 13 bambini, provenienti dall’hinterland campano. I tempi d permanenza sono mediamente sei mesi, anche a seconda di quelle che sono le situazioni personali, i tempi di rielaborazione in caso di violenza non sono gli stessi per tutti. Fino ad oggi, dal 2016, abbiamo accolto 94 donne e 100 bambine, dal 2016”. Non ha dubbi Maria Rosaria Famoso “I dati ci consegnano la violenza di genere come un fenomeno in crescita, certamente trasversale, poichè riguarda tutte le classi sociali. Naturalmente a chiedere il nostro aiuto sono soprattutto le donne che non sono autonome da un punto di vista economico o non possono contare su una famiglia strutturata. Ma le donne vittime di violenza possono avvalersi degli stessi servizi ed essere accompagnate verso la denuncia anche dal nostro Cav di Avellino, che può contare su un’equipe multidisciplinare che include una psicoterapeuta, un team di avvocati e un’assistente sociale”

L’appartamento potrà ospitare 2 donne con figli minori contemporaneamente come Servizio di Pre-Accoglienza. Ad oggi ha già accolto una donna con i suoi 5 figli minori.

Un impegno, quello della cooperativa Demetra, che prosegue con l’obiettivo di coinvolgere le nuove generazioni. Nei giorni scorsi, è partito il concorso Memorial Antonella Russonato per ricordare Antonella, che quest’anno avrebbe compiuto 40 anni. La Casa di Accoglienza, intitolata proprio a lei, ha deciso di andare oltre la ricorrenza, ma permeare la coscienza dei singoli territori affinché possa crescere una nuova sensibilità culturale, libera da ogni forma di pregiudizio e stereotipo e libera dalla violenza.

Grazie al concorso saranno selezionate proposte  finalizzate a contrastare la violenza contro le donne, promuovere l’educazione alle differenze di genere e riconoscere il valore della sensibilizzazione per stimolare la consapevolezza dei concetti di parità e rispetto reciproco.

Il concorso è destinato agli alunni dell’I.C. Guarini di Solofra, che ha accompagnato Antonella Russo, contribuendo alla sua formazione, durante una fase del suo percorso di vita; e agli alunni dell’I.C. Mercogliano, che accoglie e supporta nella delicata fase di vita, tutti i piccoli ospiti della Casa Rifugio “Antonella Russo”, durante la permanenza in protezione con le loro mamme.