Vallo Lauro, Iovino: “Basta ritardi, vaccini subito”

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MOSCHIANO- “Non è possibile che il Punto vaccinale di Moschiano, per cui è stato siglato il verbale di consegna già dal 25 febbraio non venga ancora attivato da parte dell’Asl, mi sembra un ritardo ingiustificato”. Francesco Iovino, consigliere comunale di Lauro va subito al sodo e chiede chiarimenti all’Asl sul ritardo nell’attivazione della campagna vaccinale per gli over 80 sul territorio, come si prepara a fare dopo una discussione sul punto l’intero consiglio comunale di Lauro. Anche alla luce di alcuni dato che Iovino mette in evidenza oltre che sulla tempistica anche sui criteri e la discrezionalita’ di osservazioni e valutazioni da parte della Commissione Tecnica di Via Degli Imbimbo che si è occupata della definizione dei punti vaccinali e del loro allestimento. La prima domanda è quella più semplice ma anche paradigmatica della lentezza e della burocratizzazione della vicenda: ” Voglio sperare che il verbale di consegna della struttura allestita dall’amministrazione comunale di Moschiano sia giunto all’attenzione dei vertici dell’Asl di Avellino. Perche il dato che risalta in tutta la vicenda e’ che, dopo diversi sopralluoghi della Commissione Tecnica quellla che è apparsa con la maggiore evidenza e’ una discrezionalita’ sulle prescrizioni e sulle misure che non è apparsa omogenea per tutto il territorio provinciale. Non voglio assolutemente pensare che ci possa essere interesse a ritardare le attivazioni, ma quello che invece vorrei suggerire è la necessità che ci sia un’ alternanza territoriale nella gestione e nell’individuazione dei gruppi di lavoro incaricati di occuparsi delle misure per gli allestimenti che escluda anche la minima e più remota possibilità di avere dubbi sulla loro attivita’. Questi ritardi confermano il ruolo di figli di un Dio Minore che il Vallo di Lauro sconta per responsabilità ascrivibili a più livelli nel contesto provinciale “. Ci saranno risposte in breve? Su una cosa Iovino e certo:” La lentezza della burocrazia non puo’ essere contemplata quando c’è in ballo la salute delle persone. Speriamo di non scoprire che alla fine ci sono volute più risorse per le spese burocratiche che per l’allestimento dei centri stessi”.