Vallo Lauro, terzo sequestro di armi in pochi giorni

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Vallo Lauro – Fucile a canne mozze nel ripostiglio, scatta l’arresto. E’ il terzo sequestro di armi in pochi giorni nel Vallo di Lauro da parte degli agenti del Commissariato di Ps di Lauro agli ordini del vucequestore Elio Iannuzzi. Anche in questo caso, come era avvenuto a Moschiano, la Procura di Avellino ha disposto una misura cautelare. Anche perché si tratta di un pluripregiudicato sessantasettenne di Taurano, con a carico precedenti per associazione a delinquere, estorsione, furto ed omicidio doloso, già sottoposto ad avviso orale  del Questore nonché alla misura di sicurezza della Casa di Lavoro,  è stato tratto in arresto, in quanto trovato in possesso di un fucile a canne mozze, cal. 36, e relativo munizionamento. I poliziotti, nel corso della perquisizione domiciliare, in una stanza dell’abitazione, dietro alcuni mobili e masserizie, hanno rinvenuto in una busta di plastica l’arma, priva di matricola e perfettamente funzionante, la cui impugnatura era stata opportunamente ridotta nelle dimensioni per renderla più funzionale all’uso. Sempre gli agenti  del Commissariato  di Lauro, nell’ambito dei controlli sulla  detenzione illegale di armi, qualche giorno fa avevano  tratto in arresto  un 60enne di Moschiano, responsabile di detenzione e porto abusivo di armi da sparo.  Tutto a seguito di una  perquisizione domiciliare. Nel corso della stessa nel vano soffitta, gli agenti agli ordini del vicequestore Iannuzzi  hanno rinvenuto,  in un sacco di juta abilmente occultato,  un fucile perfettamente funzionante, marca Breda cal. 12, con matricola del fusto e della canna completamente abrase ed illeggibili, nonché una cartucciera completa di colpi, sia a piombo spezzato che a pallettoni. Altri due fucili, di cui uno privo di marca, cal. 24 con colpo in canna, ed altro, cal. 12, marca Franchi, anche quest’ultimo privo di matricola, sono stati  trovati, unitamente ad un centinaio di cartucce di vario calibro, all’interno del garage attiguo all’abitazione, occultati tra grossi tubolari in ferro.  L’uomo si trova agli arresti domiciliari.