Viabilità in Alta Irpinia: il reportage dei servizi “negati”

Una delegazione del "Partito Pensionati e Lavoratori Per L'Italia" ha fatto tappa in alcuni dei punti chiave delle arterie stradali dell'Alta Irpinia

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La viabilità, un fatto dovuto, eppure un fatto negato. E’ quanto risulta percorrendo le strade verso l’Alta Irpinia.

Una delegazione del “Partito Pensionati e Lavoratori Per L’Italia” ha fatto tappa  in alcuni dei punti chiave delle arterie stradali dell’Alta Irpinia dove la viabilità è a dir poco in uno stato pietoso e necessiterebbe dei interventi risolutori.

Il Presidente Nazionale Antonio De Lieto, insieme al Segretario Nazionale Massimo Picone, accompagnati dal responsabile del partito in Alta Irpinia Mario Giardino hanno incontrato alcuni imprenditori, commercianti e cittadini delle zone interessate che hanno segnalato una problematica ormai da anni presente sul territorio.

Nel reportage fotografico allegato a questa nota stampa le immagini sono relative a due arterie: la prima è la strada dissestata in vari punti con smottamenti lungo la Statale 400 (vecchia Ofantina) nei territori di Castelfranci, Montemarano e Castelvetere sul Calore; l’altra è quella al bivio a 30 chilometri da Avellino denominata Ponte Massaro, tratto che dal 2018 è stato limitato al solo traffico veicolare con semaforo e divieto di transito per i mezzi pesanti a causa di problemi strutturali del ponte stesso.

Il ponte collega (lungo la vecchia Ofantina) Avellino-Lioni-Contursi o Candela e non è dunque percorribile con mezzi pesanti (ormai da anni).
Mario Giardino (Partito Pensionati e Lavoratori per l’Italia, resp. Alta Irpinia):
“Le vie dissestate sono ormai una quotidianità per chi vive e lavora in queste zone e i commercianti hanno subito gravi perdite anche a causa del minore transito di mezzi e persone in queste zone.

A questo si aggiungono maggiori costi per il passaggio se si intendono percorrere altre arterie con più chilometri da fare”.
Così Antonio De Lieto (Presidente Nazionale Partito Pensionati e Lavoratori per l’Italia):
“Quando siamo stati contattati dal nostro responsabile sul territorio abbiamo subito deciso di fare un sopralluogo e di persona abbiamo appurato che questa situazione non è concepibile nel 2024 per una zona, un’area interna della nostra provincia, per la quale riteniamo sia necessario maggiore interesse da parte degli Enti preposti.
Occorrono interventi in breve tempo per situazioni di disagio che vanno avanti ormai da anni”.

Massimo Picone (Segretario Nazionale Partito Pensionati e Lavoratori per l’Italia), aggiunge:
“Mentre altri partiti in città ed in provincia sono impegnati in riunioni e scelte elettorali, il nostro partito preferisce agire sul territorio e verificare le situazioni di disagio che ci vengono segnalate da iscritti e simpatizzanti. La tappa di oggi in Alta Irpinia è una delle tante che faremo anche in altre zone, in altri territori della nostra provincia con lo scopo di segnalare situazioni che meritano attenzione ed interventi da parte degli enti locali”.