VIDEO- Festa e Maggio lanciano la sfida alle amministrative e avvertono il Pd: dentro o fuori, noi ci saremo

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Preso atto della volontà di Paolo Foti "di portare avanti la sua "scellerata azione amministrativa" fino alla scadenza naturale del mandato, il gruppo Pd "Davvero" cambia registro e guarda già alle elezioni del 2018.
L’annuncio nel corso di una conferenza stampa tenutasi questa mattina a Palazzo di città alla presenza dei consiglieri comunali Gianluca Festa, Tonino Genovese, Peppino Negrone e del coordinatore del movimento, Ugo Maggio.

Due i fronti di lavoro che il gruppo intende sviluppare: da un lato il proseguo dell’attività amministrativa attraverso i suoi tre rappresentanti attarverso una costanza azione di pungolo e sollecito all’attività della giunta, dall’altro la strutturazione di un programma politico per la costruzione della civica che concorrerà alle prossime amministrative.
Se la lista sarà fuori o dentro al Pd, per i consiglieri saranno le future mosse del partito a stabilirlo, a partire dall’atteso Congresso provinciale.
"Noi restiamo fermi militanti del Partito Democratico- ricorda Maggio- pur consapevoli che in questa fase il nostro partito di democratico ha conservato solo la seconda lettera della sua sigla".
In quest’ottica il gruppo "Davvero" annuncia anche il sì al prossimo referendum costituzionale, fermo restando anche riserve che ancora insistono nel progetto di rinnovamento che si intende lanciare. "Non sia soltanto uno slogan", dicono all’unisono.

Tornando alle vicende più strettamente locali, Maggio parla di un lavoro per una compagine civica che nasca dal basso, nel vero senso della parola. "Noi non ci riconosceremo- avverte- nel riformismo o trasformismo mascherato da civismo". Come gruppo "Davvero Pd" stiamo crescendo sul territorio, ci stiamo strutturando e ci rivolgiamo ai cittadini avellinesi, professionisti e non, oggi disinnamorati della politica. L’appello è rivolto anche alle forze di opposizione e comunque a tutti quei gruppi politici che sentono come noi l’esigenza di uscire dall’attuale torpore politico.
Da 100 giorni, a 365 a 1000, ormai Paolo Foti non è più credibile e perso atto che questa disastrosa esperienza amministrativa andrà avanti fino al 2018, non possiamo far altro che porci che forza politica propositiva e lavorare alla proposta programmatica per le prossime elezioni amministrative".

"Noi lanciamo la sfida al Palazzo per non svendersi al potere", rilancia Festa, "stiamo mettendo in discussione 40 anni di potere, di gestione clientelare. (GUARDA IL VIDEO)
I 18 mesi di sofferenza che si aspettano con il proseguo dell’attività dell’Innominato (Foti ndr) non possiamo far altro che inquadrarli diversamente e lavorare fin da adesso al rinnovamento . Ci presenteremmo ai cittadini con un progetto politico programmatico di centrosinistra alternativo al rotismo, raccogliendo tutte le energie sane di questa città".

Il consigliere Genovese si dice imbarazzato e deluso per le vicende che si continuano a susseguire in Consiglio comunale e ricorda come tutte le partite siano aperte, dal Puc, alla Dogana, a Piazza Libertà, "soltanto slogan dell’amministrazione Foti" ma mai risolti.
Da parte di Genovese critiche anche nei confronti del Pd, "incapace di ergersi all’altezza di un partito che detti gli indirizzi, faccia da guida ai processi".