Al Vanvitelli di Lioni il covid non ferma l’Erasmusplus

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Dopo quasi un anno di interruzione forzata, riprendono all’IISS L. Vanvitelli di Lioni i numerosi progetti europei Erasmusplus, in pieno svolgimento prima della pandemia da Covid 19.

L’anno scorso nel mese di febbraio infatti si era svolto a Lioni con grande successo e grande soddisfazione di tutta la comunità scolastica e delle autorità comunali il meeting internazionale previsto dal progetto Erasmusplus KA229 Cultural heritage in the context of students’careers– Il patrimonio culturale nel curriculum degli studenti. 16 alunni dell’istituto avevano infatti ospitato altrettanti studenti provenienti dalle scuole partecipanti di Lettonia, Islanda, Estonia e Grecia per un’intera settimana, condividendo attività di studio e ricerca a scuola con momenti di svago turistico e conviviale. Il progetto iniziato nel 2018 avrebbe dovuto concludersi in Lettonia ad aprile 2020, ma tutto si è bloccato improvvisamente a marzo, com’è noto.

In questa settimana, però, i partner hanno convenuto che il meeting conclusivo si tenesse in modalità virtuale, vista l’imminente scadenza del progetto e l’impossibilità di viaggiare. E quindi senza perdersi d’animo ed anzi pieni di entusiasmo, alunni e docenti del gruppo Erasmusplussi sono avvicendati dall’8 al 12 febbraio nei collegamenti quotidiani organizzati dalla scuola lettone con tutta una serie di attività anche molto divertenti per tutti i ragazzi partecipanti di Estonia, Islanda, Grecia e Italia, che sono così entrati nel vivo della cultura e della gastronomia lettoni in modo mirato, anche attraverso giochi e attività laboratoriali in diretta streaming.

Come nuovo dirigente scolastico di questa scuola, sono molto orgogliosa che studenti, insegnanti e tutta la comunità scolastica del Vanvitelli siano coinvolti in progetti così interessanti e innovativi. Quest’ultimo incontro, benché virtuale a causa della crisi pandemica, non sembra aver cambiato affatto lo spirito del progetto. Crediamo fortemente come istitutoin una casa europea comune e in un vasto popolo europeo, ricco di culture e lingue diverse, ma con un cuore unico. Quindi speriamo di incontrare i nostri amici “virtuali” in futuro in un prossimo progetto” ha commentato la Dirigente Scolastica Marilena Viaggiano, che ha aggiunto–“Ripartono pian piano anche gli altri tre progetti Erasmusplus approvati lo scorso anno e rinviati a causa del blocco degli spostamenti all’estero e ciò ci fa ben sperare per una ripresa lenta ma necessaria di tutte le attività internazionali avviate prima dello scorso lockdown di marzo”.

Si tratta di un progetto Youth to Youth della durata di 16 mesi con scuole partner di Lettonia, Italia, Lituania, di un progetto Erasmusplus KA229biennale dal titolo Cinema for Inclusion: I put myself in their shoes, con scuole di Spagna, Estonia e Turchia e di un altro Erasmusplus KA229 biennale dal titolo Play and Learn, con scuole di Francia e Turchia.

Nel primo, coordinato dalla scuola lettone,i tre paesi coinvolti si alterneranno nelle mobilità con ciascun partner. Obiettivi del progetto: promuovere un approccio globale all’insegnamento e all’apprendimento delle lingue; l’inclusione sociale; la valorizzazione sociale ed educativa del patrimonio culturale europeo. I ragazzi delle tre scuole si uniranno in un progetto internazionale per creare diversi tipi di opere originali da esporre in mostre e compilare in fotolibri e ogni scuola partner, dopo aver completato le attività pianificate, presenterà una mostra di arte visiva nella propria scuola.

Il secondo, coordinato dalla Spagna, è rivolto a gruppi di studenti di età compresa tra 16 e 19 anni. Con le riprese di un film/documentario, gli alunni comprenderanno meglio la realtàdi migliaia di rifugiati in fuga da guerre, conflitti politici, persecuzioni sociali o difficoltà economiche all’interno delle frontiere europee. Il risultato del lavoro di squadra sarà mostrato in scuole, festival, organizzazioni, piattaforma eTwinning e social network, con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’istruzione in relazione all’inclusione della diversità.

Il terzo, infine, coordinato dalla scuola francese, prevede lo sviluppo di attività e materiali didattici divertenti ed attraenti per gli alunni sulle principali materie comuni studiate nelle proprie scuole.

Il Vanvitelli è infatti tra le pochissime scuole in Irpinia ad avere una dimensione europea nel vero senso della parola, con un numero elevato di alunni che hanno avuto ed avranno l’opportunità di respirare l’aria e la cultura di un altro paese e di superare i propri confini, anche mentali. Attraverso attività alternative a quelle didattiche previste a scuola, i ragazzi acquisiscono competenze informali, utilizzando una lingua veicolare comune, di solito l’inglese.

“E’ stata un’esperienza bellissima ed emozionante, anche se virtuale. Abbiamo imparato tanto della Lettonia, che personalmente conoscevo poco e ci siamo molto divertiti in sfide a quiz e ricette gastronomiche che abbiamo realizzato in una masterclass via streaming. Immagino quanto sarà formativo partecipare di persona a mobilità vere, incontrando studenti di altre nazioni, non vedo l’ora! Intanto, mi preparo approfondendo la mia conoscenza dell’inglese… è indispensabile!” racconta entusiasta Valerio Calise, alunno del gruppo alunni Erasmusplus.