Approda nelle sale “Il calzolaio dei sogni”

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Da Bonito a Hollywood, vero simbolo del sogno americano. E’ la storia di Salvatore Ferragamo, raccontata dal regista Luca Guadagnino nel film “Salvatore – Il Calzolaio dei Sogni’, da ieri nelle sale d’Irpinia. Una storia che richiama quella di tanti italiani, costretti a lasciare la propria terra nella speranza di trovare fortuna degli States, divisa tra continente e nuovo mondo ma che è soprattutto il racconto di un uomo dal talento straordinario. E’ nella sua Bonito che Salvatore realizza le prime scarpe, poi, l’apprendistato nelle migliori botteghe di Napoli fino al viaggio in America. Salvatore approda ad Hollywood, dove creerà scarpe e modelli per film di successo e per celebrità dell’epoca. Il regista Cecil De Mille gli commissiona 100 paia di stivali. Gloria Swanson indossa un suo celebre modello di calzature con i fiocchi in “Sadie”; Joan Crawford, Mary Pickford e poi in seguito anche Valentina Cortese e Sophia Loren indossano le sue calzatura. La sfida è quella di creare modelli di scarpe confortevoli senza tralasciare l’eleganza e il glamour, calzature che vestano come una seconda pelle, senza mai trascurare il rapporto tra piede e resto del corpo. Poi, il ritorno in Italia, dal rischio del fallimento alla rinascita nel suo laboratorio di Firenze fino alla definitiva consacrazione.
Il pregio della pellicola è quello di far emergere il fascino di una figura complessa, un’icona della moda italiana e mondiale che non ha mai perso di vista l’importanza del legame con le radici. La voce narrante è quella di Michael Stuhlbarg, ma sono tante le immagini inedite e testimonianze che vedono protagonisti, accanto ai membri della famiglia Ferragamo, il regista Martin Scorsese, la costumista Deborah Nadoolman Landis, e numerosi studiosi, docenti, stilisti, giornalisti, critici di moda e cinematografici. Non manca, all’interno del docufilm, la voce di Salvatore Ferragamo, grazie a registrazioni d’epoca, restaurate per l’occasione, interviste radiofoniche rilasciate in Australia e di alcuni capitoli della sua autobiografia da lui stesso narrati. A salutare l’arrivo nelle sale irpine l’associazione Colletivo Boca di Bonito e l’associazione ZiaLidiaSocialclub di Avellino con una serie di eventi in programma presso il Cinema Carmen di Mirabella, pensati per gli allievi delle scuole in collaborazione con l’ Istituto Comprensivo Guarini di Mirabella Eclano. “Ringraziamo la dirigente scolastica Maria Ullucci – si legge nella nota di Boca a Zia Lidia – per la sensibilità mostrata nell’accogliere questa iniziativa. La storia di Salvatore Ferragamo e di Wanda Miletti, entrambi di origini bonitesi, può rappresentare un momento di ispirazione e uno stimolo per le nuove generazioni”. Scritto dalla giornalista di moda e autrice Dana Thomas e presentato fuori concorso alla 77° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, “Salvatore – Il Calzolaio dei Sogni” si avvale della fotografia di Clarissa Cappellani e Massimiliano Kuveiller e del montaggio di Walter Fasano, che ritrova il regista Luca Guadagnino dopo il successo di “Chiamami col tuo nome” e “Suspiria”. Il docufilm è prodotto da Francesco Melzi d’Eril e Gabriele Moratti per MeMo Films e da Stella Savino in qualità di produttore esecutivo.
Il progetto prende vita nel 2017 quando, ispirato dalla lettura dell’autobiografia del calzolaio e imprenditore italiano, il regista Luca Guadagnino contatta la famiglia Ferragamo. Un percorso durato tre anni in cui la Fondazione e il Museo Salvatore Ferragamo hanno lavorato la fianco del regista e della sceneggiatrice Dana Thomas. Centrale il ruolo della famiglia Ferragamo che ha permesso al regista Guadagnino di accedere agli archivi del marchio che custodivano al loro interno interviste, aneddoti e informazioni inedite. Preziose anche le testimonianze di Wanda Miletti, moglie di Salvatore. “Questo è il lavoro di tutta la mia vita: – scrive Ferragamo nella sua autobiografia – imparare a fare scarpe perfette, rifiutando di mettere il mio nome su quelle che non lo sono. Quindi, per favore, al di là della storia del ragazzino scalzo e ignorante che è diventato un celebre calzolaio, concentrate la vostra attenzione sul piacere che deriva dal camminare bene”. Un film che è anche l’occasione per interrogarsi sul concetto di genio “Come nasce un sistema, che sia il cinema o la moda? E l’ossessione furiosa di una ricerca costante di idee e creazione come si sposa con la tradizione e i valori della famiglia? Salvatore Ferragamo (1898-1960), protagonista e testimone del XX secolo, è la risposta a queste domande”.
Emozionato Leonardo Ferragamo, presidente della Maison e figlio di Salvatore: “Per la mia famiglia tutta si realizza un grande desiderio, quello di poter condividere con il pubblico la storia unica della vita di mio padre e della nostra. Auspichiamo, infatti, che questo racconto vero, rafforzato dalla speciale rappresentazione di Luca Guadagnino, possa essere fonte di ispirazione per tanti, soprattutto per le nuove generazioni così desiderose di ideali autentici”. “Credo come produttore che la storia di questo incredibile uomo, nelle mani di un regista brillante e sensibile ma anche intellettualmente raffinato e ironico com’è Luca Guadagnino possa dar vita ad un racconto la cui visione sarà in grado di arrivare e affascinare non solo il pubblico italiano ma in generale una audience internazionale”, ribadisce Francesco Melzi d’Eril, che, con Gabriele Moratti per MeMo Films, ha prodotto il film.
Questa mattina, alle 9, presso il Cinema Carmen di Mirabella Eclano, è in programma la proiezione per gli alunnni dell’ Istituto Comprensivo Guarini di Bonito. Alle 21.30, sarà ancora il Cinema Carmen di Mirabella Eclano ad accogliere la proiezione promossa dall’associazione ZiaLidiaSocialclub di Avellino (ingresso 5 euro per i soci). Domani, alle 9, presso il Cinema Carmen di Mirabella Eclano, nuova proiezione per gli alunni dell’ Istituto Comprensivo R. Guarini di Mirabella. Il film è in programmazione anche al Movieplex di Mercogliano.