Attentato ad Istanbul, 38 morti davanti allo stadio del Besiktas

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Un doppio attentato terroristico ha scosso in serata Istanbul ha provocato almeno 38 morti, tra loro 7 civili, e oltre 100 feriti. Prima un’autobomba è stata lanciata contro un bus di poliziotti anti-sommossa, vicino allo stadio della squadra di calcio del Besiktas. Poco dopo una seconda esplosione è stata provocata da un attacco suicida in un vicino parco. I testimoni, nei pressi dello stadio, hanno sentito due forti esplosioni circa due dopo la fine di una partita della massima divisione turca tra i padroni di casa del Besiktas e il Bursarpor. La zona è stata subito circondata dalla polizia, e sono arrivate sul posto diverse ambulanze. Il ministro dell’interno Suleyman Soylu ha parlato inizialmente di almeno 20 feriti, spiegando che  poteva trattarsi di un’autobomba piazzata nel punto in cui la polizia anti-sommossa era schierata.

Il bilancio delle vittime è poi cresciuto, e secondo il ministro dell’ Interno sarebbero almeno 38 le vittime, quasi tutti agenti. Le immagini hanno mostrato alcuni veicoli danneggiati e diversi caschi della polizia sparsi per terra. Il club del Bursaspor ha reso noto che nessuno dei suoi supporter è rimasto coinvolto. Secondo la tv turca l’autobomba ha colpito proprio un mezzo della polizia che stava lasciando lo stadio, dopo l’uscita dei tifosi dall’impianto. Il ministro dello sport Akif Cagatay Kilic ha parlato di "crudele attentato terroristico, che vuole minacciare l’unità della nazione".

Le autorità turche hanno dichiarato per oggi una giornata di lutto nazionale dopo l’attacco di ieri sera vicino allo stadio del Besiktas a Istanbul, che secondo l’ultimo bilancio ha provocato almeno 38 morti e 155 feriti. Lo fa sapere un comunicato dell’ufficio del governatore della capitale Ankara. Il presidente Recep Tayyip Erdogan, che si trovava a Istanbul al momento degli attentati, ha inoltre deciso di posticipare la sua prevista partenza per una visita in Kazakistan.