Esiste ancora la Sinistra?

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Esiste ancora la sinistra, come la si intendeva una volta? E quali sono i partiti che possono chiamarsi di sinistra? E il PD dopo Renzi è ancora un partito della sinistra? Sono domande che l’elettore, che ha sempre votato per i partiti progressisti, spesso si domanda senza riuscirsi a dare una risposta. E anche la destra, conservatrice e liberaleggiante di una volta, ha cambiato pelle. Infine Destra e sinistra sono concetti che valgono ancora o hanno perduto completamente il loro significato? Se lo domandava già nel 1994 il filosofo Norberto Bobbio quando pubblicò il suo celebre libro: “Destra e sinistra. Ragioni e significati di una distinzione politica.” “Dunque Destra e Sinistra esistono ancora e se esistono ancora e tengono il campo, come si può sostenere che hanno perduto del tutto il loro significato? E se un significato ancora ce l’anno questo significato qual è?”

I due concetti si contraddistinguono per il diverso rilievo che danno all’idea di eguaglianza, e al diverso atteggiamento che le due parti, popolo di destra e popolo di sinistra, danno al valore dell’uguaglianza. Sia la Destra che la Sinistra pensano che gli uomini siano tutti uguali, ma la SX dà maggiore importanza all’idea di uguaglianza sia nella condotta morale che nell’iniziativa politica e agisce più concretamente per eliminare al massimo le differenze, mettendo al centro della sua azione politica il “faro dell’uguaglianza”. Per la DX, invece, le disuguaglianze sono ineliminabili e non si deve neanche auspicarne la soppressione.

Anche se il modo di far politica è profondamente cambiato, i partiti si sono personalizzati, l’ideologia è finita e con essa anche le idee, e la comunicazione che, nello spazio di una settimana dice tutto e il contrario di tutto, seguendo i sondaggi e parlando alla pancia degli elettori senza nessuna azione orientativa ed educativa, pur tuttavia il popolo della sinistra esiste ancora, ancorché sfiduciato, e che, in gran parte, si astiene dal voto e non saranno politici alla Meloni o alla Salvini a farlo votare a destra cambiare idea.

Il quadro attuale, però, è desolante; la legge elettorale pessima e i partiti, almeno quelli della sinistra, costretti a rincorrere una destra sempre più sovranista e personalizzata in Salvini e Meloni che non propongono un progetto di società se non il mutamento senza indicare quale. Cavalcano l’intolleranza, la voglia di cambiare, il pressapochismo, l’antieuropeissimo, la paura del migranti, l’individualismo, la voglia di cambiare con il nuovismo, meglio se a interpretarlo è una donna. Non hanno etica e senso dello Stato se non hanno il minimo pudore   candidare Berlusconi a Presidente della Repubblica, un pregiudicato condannato in via definitiva per reati contro lo Stato per non parlare di tutto il resto. Il guaio è che si avviano a vincere facile se la sinistra non si dà una mossa. Il PD, “renzizzato” nei suoi gruppi parlamentari, tutto è fuorché un partito di sinistra. Gli altri pezzi faticano la trovare la strada anche se hanno in Bersani, politico, serio, accorto e stimato. Gli altri, a cominciare da Fratoianni, sono sempre in preda ad una cupio dissolvi.

Si tratterebbe di riconquistare la rappresentanza del popolo della cultura e dell’arte, della società civile, dei movimenti (sardine e simili), del volontariato, di moltissimi cattolici che si ispirano all’evangelizzazione di Papa Francesco, riscoprendo e gridandolo forte, i valori della solidarietà, della lotta alla povertà, alla emarginazione sociale, ad una giustizia che non penalizzi solo i ricchi contro i poveracci,  un fisco più equo e solidale,  un nuovo Welfare la difesa del lavoro e della dignità del lavoratore e dell’ambiente. Concetti che neanche a parole figurano nel vocabolario di quella destra oltranzista che avanza in Italia. Infine occorre riorganizzarsi sul territorio superando, una buona volta per tutte, le divisioni e riaccendendo la speranza nei giovani, con un soggetto politico pluralista ma attestato su valori comuni che sia in grado di ritrovi la rappresentanza perduta.

Se non ora, che con Letta, pare che il PD stia aumentando nei sondaggi, quando? Se queste destre andranno al potere ce le terremo pe molti anni!

di  Nino Lanzetta